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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Pagani

Botte tra ultras in autostrada, l'altra verità sugli scontri: "Paganesi aggrediti per primi"

Molte le testimonianze provenienti dall'Agro che addebitano ai tifosi irpini l'inizio degli scontri. Intanto il Questore promette che i responsabili saranno presto assicurati alla giustizia

Saranno le immagini girate con i telefonini dagli automobilisti e le testimonianze dei tifosi aggrediti a consentire la identificazione dei teppisti-ultras della Paganese che ieri pomeriggio, dopo aver bloccato il raccordo autostradale Avellino-Salerno, hanno vandalizzato con spranghe e mazze le auto e ferito, in maniera non grave, un tifoso dell'Avellino. "Li troveremo e saranno punti come meritano" ha detto il questore di Avellino, Maurizio Terrazzi, che sta personalmente coordinando le indagini. 

Le indagini

Nell'arco di alcuni giorni, gli investigatori della Digos della Questura di Avellino potrebbero dare nome e cognome ai protagonisti di un raid senza precedenti che per oltre un'ora ha bloccato la circolazione sul raccordo facendo vivere momenti di vero e proprio terrore a centinaia di automobilisti in transito. Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, una decina di tifosi della Paganese, reduci dalla sconfitta con l'Avellino per 3-0 nella gara valida per il campionato di Serie C, girone B, hanno bloccato al centro della carreggiata i due mini-van sui quali viaggiavano tra gli svincoli di Solofra e Montoro, in direzione Salerno, per aggredire con mazze e bastoni tifosi dell'Avellino che a bordo di due auto erano diretti a Montoro. I veicoli sono stati ripetutamente colpiti fino a mandare in frantumi i vetri causando ingenti danni alla carrozzeria. Un tifoso dell'Avellino è stato anche aggredito fisicamente rimediando per fortuna soltanto lievi ferite. 

L'altra verità da Pagani: "Noi aggrediti per primi"

Attraverso i social, molti residenti di Pagani però non ci stanno, decidendo di raccontare la propria versione su quanto accaduto. Le cose non sarebbero andate così come raccontato dalle cronache. In molti, infatti, hanno parlato di persone aggredite senza motivo, in autostrada. Oltre che di agguati alle auto con dentro i tifosi della Paganese. Qualcuno avrebbe anche denunciato. Ad agire sarebbero stati almeno una ventina di tifosi irpini. La reazione degli ultras di Pagani, nel vedere quelle aggressioni consumate a danno dei propri concittadini, avrebbe fatto scattare a quel punto la vendetta. Tutto questo, dopo che la scorta delle forze dell'ordine si era allentata, pare, durante il tragitto. Sarà ovviamente oggetto d'indagine. "L’accaduto del post-derby Avellino Paganese ha purtroppo avuto - si legge - più risalto della gara in se, a causa degli spiacevoli eventi accaduti sul raccordo autostradale presso Montoro. Partiamo dal presupposto che la violenza va condannata a prescindere, senza se e senza ma. Detto ciò, ci stupisce però la disinformazione sull’accaduto. Ebbene, quanto letto su alcuni quotidiani sembra essere più la conseguenza di una narrazione nata per impeto personale, per sentito dire, perché lo si è appreso da fonti poco attendibili o addirittura perché la fonte è uno spezzone di un filmato amatoriale di 10 secondi. La verità è che c’è stata una disinformazione, Ripetiamo che gli eventi di violenza vanno condannati, e la condanna va rivolta anche verso i teppisti avellinesi che erano appostati ai margini dell'autostrada ad aspettare i paganesi, verso coloro che dalle strade sopraelevate lanciavano pietre verso la carovana dei tifosi della Paganese. Carovana composta anche da donne e bambini. Domenica ha perso lo sport, quello si, ma a perdere è stata anche la vera informazione"

Il sindaco Raffaele De Prisco: "Si faccia chiarezza"

Nel condannare gli atti di violenza avvenuti al termine del derby Avellino-Paganese, da sindaco intendo tutelare l'immagine della citta' di Pagani e salvaguardare la veridicita' dei fatti". Lo dice all'ANSA il sindaco di Pagani, Lello De Prisco che, tra l'altro, ieri pomeriggio ha seguito la partita dal settore ospiti dello stadio Partenio. "C'e' amarezza e costernazione. Ma mi sembra che la dinamica dei fatti riportata sia stata fortemente parziale. La partita si e' svolta senza alcun problema ed anche il rientro a casa dei tifosi stava avvenendo serenamente. Basti pensare che molti di noi abbiamo appreso quanto accaduto a Montoro soltanto quando eravamo gia' a Pagani. Mi risulta, tra l'altro, che le ultime macchine della carovana siano state oggetto di aggressione, probabilmente da tifosi dell'Avellino. Da li' e' scaturita una reazione. Ma lasciamo che siano le forze dell'ordine a ricostruire quanto accaduto. La citta' di Pagani, pero', non puo' essere condannata in modo cosi' forte. Bisogna cercare di appurare la veridicita' dei fatti. Il mio invito, quindi, e' di ristabilire la verita'. Naturalmente - conclude De Prisco - chi ha sbagliato dovra' pagare ma e' mio compito tutelare l'immagine della citta'. E in caso di processo penale valuteremo anche la costituzione di parte civile"

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