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Messaggi "equivoci" a due allieve, Cassazione conferma condanna per un docente

La Cassazione conferma la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per un maestro di musica popolare. L'accusa era di tentata violenza sessuale.  L’imputato, di Pagani, fu denunciato dalla madre di una delle due minori

Messaggi dal contenuto equivoco ed amoroso a due allieve di 11 anni. La Cassazione conferma la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per un maestro di musica popolare. L'accusa era di tentata violenza sessuale.  L’imputato, di Pagani, fu denunciato dalla madre di una delle due minori, dopo che la piccola condivise con il genitore la lettura di alcune conversazioni scambiate tra l'uomo e la ragazzina. Da lì partì l'indagine, risalente al 2016, da parte dei carabinieri della tenenza di Pagani.

Le accuse

La pena è ora diventata definitiva, in attesa di leggere le motivazioni della Suprema Corte. Le due sentenze di primo e secondo grado, riferirono di «un’intensa e sistematica attività di subdola persuasione e di pressione psicologica» che l’imputato avrebbe esercitato verso le due minori. In dibattimento, in primo grado, giunsero poi le conferme delle due vittime. Mai nessuna violenza fisica, ma messaggi equivoci e fuori dalla normale sfera di un rapporto tra un maestro e una sua allieva. Le due, che studiavano musica popolare insieme ad un altro gruppo di ragazzi tutti facenti parte della stessa associazione, furono ascoltate dai consulenti nominati dal tribunale ed esperti nel settore minorile. 

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