Cronaca

Spaccio a Pagani, operazione "Bora": chiesto processo per tutti gli indagati

Di recente, tre degli indagati erano stati rimessi ai domiciliari per decisione del Tribunale del Riesame. Ora la richiesta di processo per tutti gli indagati 

Spaccio a Pagani, in 15 verso il processo con il giudizio immediato. Arriva dinanzi al gip l'inchiesta "Bora", condotta dalla procura di Nocera Inferiore, che a partire da marzo 2019, concentrò le attenzionie su un gruppo specializzato nella gestione di una piazza di spaccio in un’area del centro storico di Pagani. Di recente, tre degli indagati erano stati rimessi ai domiciliari per decisione del Tribunale del Riesame. Ora la richiesta di processo per tutti gli indagati. 

L'indagine

In particolare, l’operazioneaveva disarticolato il nuovo “sistema” dello spaccio nel centro storico, costituito da continue triangolazioni di spacciatori, con vedette e passaggi continui, dosi occultate in bocca per sfuggire ai controlli e un continuo, fittissimo giro di acquisti da parte dei consumatori nella zona storica della città di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Il lavoro investigativo svolto dagli uomini della tenenza carabinieri di Pagani, guidata dal tenente Simone Cannatelli, aveva concentrato attività di pedinamento e osservazione tradizionale, con impegno diretto sul campo, insieme ad intercettazioni ambientali e telefoniche, concentrate nella primavera-estate del 2019, puntando l’obiettivo nel raccordo che congiunge via Matteotti e via Astarita, ribattezzato “Cas’campitiell”. Nel corso della conferenza stampa, all'indomani del blitz, fu sottolineato che nessun aiuto o collaborazione sarebbe giunto da parte dei residenti, che si sarebbero anzi trincerati dietro silenzio e indifferenza. 

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