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Cronaca Pagani

Droga protetta con metal detector e telecamere: l'indagine chiusa a Pagani

Tre persone indagate per detenzione ai fini di spaccio. Due fratelli di Pagani utilizzavano una proprietà rurale come un fortino, per gestire un florido mercato di stupefacenti a cavallo tra Pagani e Nocera Inferiore

Era un fortino, così i carabinieri della tenenza di Pagani definiscono la proprietà rurale allestita a deposito di sostanze stupefacenti allestita nella periferia di Pagani, gestita da soggetti in grado di approvvigionare altri pusher e acquirenti da diverse zone dell’Agro nocerino. La scoperta, riferita al periodo del lockdown della scorsa primavera, delimita il terreno dove la droga, come cocaina, hashish e marijuana, veniva nascosta in barattoli di metallo sigillati ermeticamente, sottoterra oppure tra le ramificazioni degli alberi, con l’utilizzo di un sistema di controllo e videosorveglianza su tutto il perimetro e l’utilizzo di uno specifico metal detector per individuare, di volta in volta, la presenza di eventuali armi e o telefoni cellulari addosso agli avventori, con modalità da base gestita con modalità da criminalità organizzate.

L'indagine chiusa

Uno dei pusher individuati quale “cliente” della base, gestita da due persone per le quali è stato notificato l'avviso di garanzia, è stato indicato quale pusher attivo sulle piazze di Pagani e Nocera, disoccupato ma impegnato nell'attività id spaccio, con viaggi continui per la consegna di dosi di droga, in particolare hashish, sul confine tra le due città,dietro ordinazione. Gli elementi della vicenda fanno da base ad una più ampia azione inquirente, col coordinamento della Procura di Nocera, ora conclusa per tre persone. L’ipotesi ulteriore è che con lo stoccaggio i soggetti individuati abbiano anche avviato un’azione diretta di produzione di marijuana. L’intera azione investigativa ha individuato, temporaneamente, tre soggetti complessivi, di cui due fratelli, con un prosieguo legato ad ulteriori approfondimenti in grado di seguire altre relazioni e contatti, tramite attività di pedinamento, controllo e lavoro tecnico su utenze telefoniche, autovetture sottoposte a intercettazione ambientale e verifica difonti confidenziali sul territorio.

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