Spaccio nel centro storico di Pagani, scarcerati i due "promotori"

Entrambi, insieme ad altri, erano finiti in carcere nel blitz scattato nel novembre del 2018, con i militari dei carabinieri coordinati dalla Procura a chiudere la piazza di spaccio organizzata in via Matteotti

Sono stati scarcerati e sottoposti al divieto di dimora in Campania i due presunti capi del gruppo di spaccio della Lamia, S.D.M. e V.P. , in passato ritenuti anche vicini al clan Fezza - Petrosino D'Auria, secondo la Dda di Salerno. Entrambi, insieme ad altri, erano finiti in carcere nel blitz scattato nel novembre del 2018, con i militari dei carabinieri coordinati dalla Procura a chiudere la piazza di spaccio organizzata nel centro storico di Pagani.

Le accuse

Lungo via Matteotti, centro storico cittadino, il gruppo lavorava fino all'alba fornendo dosi di crack e cocaina ai consumatori: un passaggio in auto consentiva lo scambio droga-denaro. Il processo è in corso davanti ai giudici della sezione collegiale di Nocera Inferiore, con le accuse mosse con il vincolo associativo finalizzato allo spaccio. L’inchiesta presentata dai pm Luca Masini e Vincenzo Senatore aveva coordinato il lavoro della tenenza di Pagani e degli uomini del gruppo territoriale di Nocera Inferiore, per oltre un anno di lavoro investigativo, con intercettazioni telefoniche, ambientali e videoriprese. L’attività delle forze dell’ordine sottrasse di fatto la gestione di una porzione di città allo spaccio, sgominando la piazza della droga più grande della provincia di Salerno, così come definito dall'autorità giudiziaria. Il quartiere popolare della Lamia era diventata il fulcro della vendita di droga, con un mercato a cielo aperto, dove anche le stesse forze dell'ordine registrarono problemi nell'indagare, a causa di una conformazione urbana a favori dei singoli pusher.

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