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Cronaca Pagani

Insultò due vigili in borghese: ma non c'erano testimoni e viene assolta

Tutto si era consumato durante l'esecuzione di un sequestro preventivo disposto dalla Procura nel 2015. La De Risi avrebbe rivolto agli agenti che si apprestavano a superare il cancello che delimitava la sua residenza dalla strada

Era sotto processo per aver insultato i vigili urbani: il tribunale la assolve. Il fatto era accaduto a Pagani, con l'imputata, M.D.R, difesa dall'avvocato Stanislao Sessa e processata per oltraggio a pubblico ufficiale. Tutto si era consumato durante l'esecuzione di un sequestro preventivo disposto dalla Procura nel 2015. La donna avrebbe rivolto agli agenti che si apprestavano a superare il cancello che delimitava la sua residenza dalla strada le seguenti parole: "Come vi siete permessi di entrare, chi bastardo vi ha aperto, è inutile che stai agitata tu in casa mia none ntri, chiamate i carabinieri. Mò chiamo il mio avvocato, tu sei la mia nemica". A seguire anche ulteriori ingiurie, finite in un'informativa di reato

Ma durante il processo è emerso tutt'altro: e cioè che le offese furono pronunciate senza che intorno vi fossero testimoni. Circostanza regolata, in previsione di una condanna, dalla stessa legge. Per più persone - così come si legge nella sentenza di assoluzione - si deve intendere non quella degli eventuali pubblici ufficiali in servizio, ma estranei in grado di apprezzare la portata offensiva della pubblica funzione. Inoltre, gli stessi vigili - che erano in borghese - non avevano ancora fatto ingresso all'interno dell'abitazione della donna, adottando cautela in virtù della reazione rabbiosa dell'imputata
 

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