Messaggi a "sfondo sessuale" alle sue allieve, condanna bis per un maestro di musica

L'accusa di violenza sessuale, mai consumata dall'uomo, è stata confermata anche dai giudici della Corte d'Appello. L’imputato, 64enne, è di Pagani

Messaggi dal contenuto erotico a due sue allieve di 11 anni. Condanna bis (come per il primo grado, a 4 anni e 6 mesi di reclusione) per un maestro di musica popolare. L'accusa di violenza sessuale, mai consumata dall'uomo, è stata confermata anche dai giudici della Corte d'Appello.  L’imputato, 64enne, è di Pagani. L’indagine era partita dopo la denuncia sporta dalla madre di una delle due vittime. Mamma e figlia si erano confidate, condividendo assieme la lettura di quei messaggi. Toccò poi ai carabinieri acquisirne circa un centinaio: parole che le due avevano scambiato con il loro maestro, tra sms e What’s App.

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Le accuse

I fatti risalgono all’estate 2016, dal 10 al 26 luglio. Nella fase investigativa sia procura che Gip concordarono su di «un’intensa e sistematica attività di subdola persuasione e di pressione psicologica» che l’indagato avrebbe esercitato verso le due minori. In dibattimento, in primo grado, giunsero poi le conferme delle due vittime. Mai nessuna violenza fisica, ma approcci spinti ed espliciti. La prima ragazzina riferì anche di aver avuto la percezione che l’uomo avesse tentato di baciarla, dandole il classico bacio da guancia a guancia. La seconda, invece, negò qualsiasi approccio fisico, confermando però l’invio di messaggi contenenti riferimenti di tipo sessuale. In alcuni di questi, l'uomo assunse anche atteggiamenti di gelosia, dopo aver scoperto l'amicizia tra una delle due allieve ed un ragazzo. Fu arrestato a gennaio 2017, sottoposto dal gip in regime di domiciliari. Le due allieve, che studiavano musica popolare insieme ad un altro gruppo di ragazzi tutti facenti parte della stessa associazione, furono ascoltate dai consulenti nominati dal tribunale ed esperti nel settore minorile. 

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