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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca Pagani

"Premio Marcello Torre", si chiude con successo una grande edizione

L'ospite d'onore, Diego Bianchi, ha ricevuto il Premio Marcello Torre all’impegno civile. L'host di Propaganda Live è stato ospite all'Auditorium S. Alfonso Maria de Liguori, parlando con i ragazzi delle delegazioni scolastiche dell'Agro e della provincia di Salerno

Si é conclusa questa mattina la due giorni del "Premio Per l'impegno Civile Associazione Marcello Torre". Una edizione partecipata ed emozionante, che attraverso ricordi fotografici, teatro, e dibattiti con ragazzi e adulti, ha affrontato temi quali la legalità e la memoria, attualizzandole nell'operato quotidiano. L'ospite d'onore, Diego Bianchi, ha ricevuto oggi il Premio Marcello Torre all’impegno civile. L'host di Propaganda Live è stato ospite all'Auditorium S. Alfonso Maria de Liguori di Pagani, in occasione della 35esima edizione del premio, parlando con i ragazzi delle delegazioni scolastiche dell'Agro e della provincia di Salerno. Roberto Saviano, l'altro ospite previsto, ritirerà il premio in un secondo momento.

L'evento

In occasione di quest’edizione è stata allestita nella Pinacoteca dell’Auditorium anche una mostra fotografica dedicata alla memoria di Marcello Torre e sua moglie Lucia De Palma, venuta a mancare lo scorso anno, intitolata “Vi abbraccio forte al cuore” e curata dal professor Marcello Ravveduto, Federico Esposito e Gaetano del Mauro. La giornata di ieri si è conclusa con una pièce teatrale, tenutasi in pinacoteca: “Il fulmine nella terra”, di Mirko Di Martino e con Orazio Cerino.

La lettera

Tra i tanti ricordi del sindaco ucciso dalla camorra, c'è anche la "lettera-testamento" scritta il 30 maggio 1980 per i suoi familiari. Marcello Torre la consegnò ad un amico magistrato. Venne resa nota dopo la sua morte. “Carissimi, ho intrapreso una battaglia politica assai difficile. Temo per la mia via. Conoscete i valori della mia precedente esperienza politica. Torno nella lotta soltanto per un nuovo progetto di vita a Pagani. Non ho alcun interesse personale. Sogno una Pagani civile e libera. Ponete a disposizione degli inquirenti tutto il mio studio. Non ho niente da nascondere. Siate sempre degni del mio sacrificio e del mio impegno civile. Rispettatevi ed amatevi. Non debbo dirvi altro. Conoscete i miei desideri per il vostro avvenire. Lucia (la moglie) serena - Peppino ed Annamaria (i figli) “laureati” corretti - tolleranti - aperti all’esistenza - con una famiglia sana e tranquilla. Quanti mi hanno esposto al sacrificio siano sempre vicini alla mia famiglia. Vi abbraccio forte al cuore un pensiero ai miei fratelli, alle zie e a tutti i miei cari. Marcello”.

MARCELLO TORRE LETTERA

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