Cronaca Pagani

Pagani, operaio trovato morto fuori dal cantiere: indagine chiusa per due

Al momento del ritrovamento, il lavoratore era adagiato ad un muretto, con lesioni importanti e senza tracce di sangue trovate sul posto

Indagine chiusa per la morte del 47enne operaio polacco deceduto per delle ferite riportate al lavoro, col cadavere ritrovato lungo via Amalfitana nel gennaio 2020: la Procura ha notificato l’avviso di conclusione indagini per un imprenditore di Pagani e il responsabile della sicurezza.

La storia

L’uomo, conosciuto da tutti come Dario, secondo le ricostruzioni, era al lavoro in una stalla in zona Torretta, a Pagani, non lontano dal luogo di ritrovamento del corpo: i carabinieri lo ritrovarono dopo una segnalazione, già morto per le ferite riportate mentre era impegnato in operazioni di taglio con un flex. L’imprenditore fu ascoltato nella prima fase dell’indagine, spiegando la sua versione dei fatti e riferendo le circostanze dell’incidente subito dall’indagato. L’operaio, stando alla sua ricostruzione, si era ferito durante il taglio del legname, con la morte subentrata per una scheggia provocata dal flex adoperato, con un pezzo dello strumento da lavoro trovato dai carabinieri nel corso delle indagini nei dintorni dell’area. Dall'autopsia risultò una bruciatura provocata da un frammento ad altissima temperatura, in grado di provocare cicatrizzazione immediata e sversamento di sangue nell’area cardiaca. Le accuse per i due è di omicidio colposo. Al momento del ritrovamento, il lavoratore era adagiato ad un muretto, con lesioni importanti e senza tracce di sangue trovate sul posto. In particolare, dalle ricostruzioni svolte, un furgone era stato ripreso dalle telecamere di sicurezza installate in zona. 

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