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Pagani, rapinarono commerciante del mercato: pene confermate anche in Appello

Confermato in pieno il primo grado dai giudici di Salerno per un colpo che risaliva al 2019

Rapinarono un commerciante del mercato ortofrutticolo, in Appello vengono confermate le condanne del primo grado. Il colpo risale al 15 ottobre del 2019, quando la vittima fu seguita e pedinata in via Corso Ettore Padovano. Ad entrare in azione erano stati in due, lungo la svolta di via Trotta, a lato della villa comunale. Prima di depositare l’incasso del weekend precedente, il commerciante, intorno alle 12, era stato bloccato e obbligato a consegnare 15mila euro in contanti con una pistola puntata al volto. Le condanne: per A.P. 7 anni e 6 mesi; C.I. 7 anni di reclusione e per S.A. , il tribunale ha emesso sentenza di 7 anni e 4 mesi. Una quarta persona, A.F. , è stata invece assolta dalla prima rapina e condannato ad 1 anno e 10 mesi per una seconda rapina, solo tentata, da lui stesso, in un bar di Pagani nello stesso giorno. 

Il colpo
 

Grazie alle immagini video, incrociate con testimonianze e riconoscimenti effettuati dai carabinieri, insieme alla denuncia della vittima, la procura aveva individuato e arrestato i quattro sospettati. I primi due sarebbero piombati in strada in sella ad uno scooter T-max, con un terzo nel ruolo di palo, per seguire gli spostamenti del titolare di uno stand presso il mercato ortofrutticolo Nocera-Pagani. L’inchiesta aveva condotto anche al sequestro di una mazzetta di soldi avvolta in un elastico, un portadocumenti con intestazione del mercato ortofrutticolo, un telecomando per azionare lo scooter e alcune somme di denaro in tagli precisi non giustificabili, legati da una fascetta. Poi ci fu il riconoscimento dei tratti somatici fatta dalla vittima verso chi materialmente gli puntò al volto una pistola, incrociato nella caserma dei carabinieri, poche ore dopo la denuncia, insieme a quanto registrato poi in videosorveglianza. L'uomo avrebbe riconosciuto la voce che, quel giorno, lo aveva obbligato con la forza a consegnare i soldi. Infine, furono incrociati i contatti telefonici continui tra gli indagati nei momenti prima e dopo il colpo, con incontri precedenti e successivi in altre zone della città. 

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