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Cronaca Pagani

Zona contestata a Sant'Egidio, Consiglio di Stato dà ragione a Pagani: "Sentenza storica"

Esulta il sindaco De Prisco: "I due comuni dovranno dialogare ancora più di prima per un passaggio graduale e quanto meno traumatico per la popolazione rispetto agli effetti sostanziali della sentenza, che investono tutti gli uffici comunali di entrambi gli enti"

Si è giunti a una definizione della controversia della zona contestata tra Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino. Nella giornata di ieri, con sentenza del Consiglio di Stato, sono stati respinti gli appelli del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino e della Provincia di Salerno sulla determinazione dei confini territoriali, che in maniera unilaterale, in assenza del Comune di Pagani, in Consiglio Provinciale erano stati attributi al Comune di Sant’ Egidio. 

Il caso

La situazione, che si trascina da anni, ha assunto carattere d’urgenza ancor di più quando nel settembre del 2020 il comune santegidiese ha adottato il Piano Urbanistico Comunale, nella cui pianificazione è stata inserita anche la porzione di territorio contestata tra i due comuni.Si tratta di un’area di oltre un chilometro e mezzo quadrato, che si estende da via De Gasperi (altezza pasticceria Pepe) fino al Mercato Ortofrutticolo di Sant’Egidio del Monte Albino, quella che attualmente è via Albanese, lato destro di via Quarto, Cappella di San Michele fino alla Chiesa di Sant’Antonio di Padova, (zona Ortaloreto).  Il Comune di Pagani ricorse in tempo per la scadenza dei termini dall’avviso di adozione del PUC, ossia entro il 7 novembre 2020 e diffidò l’ente santegidiese, pur essendoci un’azione legale già in corso. Il Tar anche in virtù dell’opposizione al Puc per "motivi aggiunti”, si pronunciò alla fine dell’anno a favore del Comune di Pagani. 

Il commento del sindaco De Prisco:

“È una sentenza di portata storica, che modifica non solo l’asset territoriale dei due comuni coinvolti, ma anche la situazione a livello amministrativo. I due comuni dovranno dialogare ancora più di prima per un passaggio graduale e quanto meno traumatico per la popolazione rispetto agli effetti sostanziali della sentenza, che investono tutti gli uffici comunali di entrambi gli enti. Ad oggi anche in Provincia di Salerno si ridiscute già della questione, grazie alla presenza di un consigliere provinciale che questa maggioranza ha fortemente voluto, il presidente del Consiglio Comunale di Pagani, ing. Gerardo Palladino.  Si ringraziano gli avvocati Pepe, Serritiello e Galasso per il lavoro svolto e tutti i tecnici che in questi anni a vario titolo hanno supportato le tesi del Comune di Pagani. Ringrazio inoltre gli assessori Felice Califano e Veronica Russo che si sono adoperati fin dall’atto di insediamento di questa amministrazione, quando i termini per l’impugnazione erano ridotti a pochi giorni dal nostro insediamento”. 

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