menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Spari ad un culturista: quegli insulti pubblicati su una pagina Facebook

Vi è una pagina social a fare da pregresso alla discussione e ai litigi iniziati mesi fa tra un gruppo di amici prima della sparatoria di domenica. Bersaglio delle offese un amico della vittima, anche lui presente durante l'agguato in via Marconi

C’è la creazione di una pagina Facebook ad aver alimentato il contesto nel quale è poi maturata la sparatoria di domenica pomeriggio per mano del 38enne Vincenzo Cascetta all’indirizzo di Pietro Campitelli, 45enne fuori pericolo di vita ma con il serio rischio di danni permanenti nella zona inguinale. Una pagina che prendeva di mira con accuse e insulti pesanti non la vittima, ma un’altra persona. Un ragazzo, preparatore atletico, culturista e frequentatore della stessa palestra dell’assalitore e di “Pietrangelo”. Una persona che quel giorno era in compagnia della vittima, seduta ad un tavolo del bar Fidema in via Marconi. Su quella pagina creata per il social Facebook, vi erano post ed invettive di ogni tipo. Non si sa chi sia l’autore. I carabinieri ritengono sia lo stesso Cascetta, che da mesi pare avesse rotto i rapporti - stando a chi conosce bene entrambi - sia con Campitelli che con quel suo amico, presente al momento dell’esplosione dei colpi d’arma da fuoco. La rottura tra alcuni dei componenti di quel team di culturisti risalirebbe alla fine del 2016. Commenti e atteggiamenti irrispettosi, concentrati anche sul tipo di preparazione da svolgere per chi voleva affidarsi ad un percorso atletico, avrebbero allontanato con il tempo Cascetta dagli altri ragazzi. Intorno alle 17.00 di domenica, il 35enne e l’altra persona avevano appuntamento al bar.

Dovevano chiarirsi, dopo un precedente incontro che pare fosse saltato. La discussione tra i due sarebbe però degenerata e una risposta non gradita, data dallo stesso Campitelli, avrebbe spinto Cascetta ad impugnare la sua revolver calibro 38 ed esplodergli contro due proiettili. Poi la fuga in auto. Qualche ora dopo la decisione di costituirsi alla tenenza di Pagani, fino al trasferimento nel carcere di Fuorni. Sarà interrogato oggi, assistito dal suo legale di fiducia Giacomo Morrone. L’indagine presenta ancora dei punti oscuri che il sostituto procuratore Ernesto Caggiano dovrà chiarire. Tra questi, le intenzioni di Cascetta, ex guardia giurata che aveva conservato la sua pistola d’ordinanza illegalmente. Gli inquirenti vogliono capire se l’uomo voleva solo intimidire i suoi ex amici o spingersi oltre. Al momento, resta l’accusa di tentato omicidio. L’ipotesi maggiore sembra essere quella riconducibile ad una vendetta, frutto di un clima pesante alimentato in passato tra quella cerchia di amici uniti dalla passione del bodybuilding e parte di un team in palestra. Un contesto deterioratosi sui social, con insulti personali e ironie che nessuno immaginava potesse sfociare in una sparatoria tanto eclatante.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento