Truffa ad Inps e Agenzia delle Entrate, chiesto processo per consulente di Pagani

La posizione dell’indagato è stata stralciata dalle altre 80. Le sei persone che furono raggiunte da misura cautelare erano accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate

Rischia il processo con giudizio immediato il consulente del lavoro di Pagani, coinvolto nell’ultima indagine della procura di Nocera Inferiore su di una presunta maxi truffa a danno di Inps e Agenzia delle Entrate. La posizione dell’indagato è stata stralciata dalle altre 80. Le sei persone che furono raggiunte da misura cautelare erano accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate ai danni dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e dell’Agenzia delle Entrate. I due consulenti, in particolare, insieme ai legali rappresentanti di 84 ditte, anch'essi indagati, avrebbero dichiarato di aver anticipato fittiziamente a favore dei propri dipendenti 2.107.394,10 euro per assegni al nucleo familiare, malattia, maternità bonus Irpef 80 euro. L'importo è stato indicato nei file uniemens (denunce mensili Inps), modelli F24, con l'obiettivo di creare un credito inesistente nei confronti dell'erario. La procura sottolineò che le truffe erano possibili grazie ad una falla all'interno del sistema di controllo di una società delegata dall'Inps. 

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L'indagine

Poi arrivò la decisione del Riesame, che annullò l'ordinanza per cinque indagati, in quanto mancava la valutazione del gip sugli elementi indiziari. La figura del consulente di Pagani, stando alle indagini, viene messa al centro della presunta truffa consumata sulle compensazioni fittizie e sui conguagli per assegni di famiglia, malattia e maternità. Diversi i capi d’imputazione di cui è accusato il 41enne paganese, reo confesso durante le indagini. Le truffe sarebbero state consumate attraverso due studi di consulenza: quello a Pagani ed un secondo, in provincia di Benevento. I due consulenti, responsabili di zona delle due associazioni, facevano aderire i loro iscritti a queste ultime due. L'ultima parola spetterà al gip. 

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