Pagani, sequestrarono e violentarono una minore: sconto di pena per due giovani

I giudici della Corte d’Appello hanno ridotto la condanna a tre anni e 10 mesi di reclusione i due ragazzi accusati di lesioni, violenza sessuale e sequestro di persona nei confronti di una minorenne

La strada della violenza

Sequestrata e violentata in auto: sconto di pena per i due presunti stupratori. I giudici della Corte d’Appello (accogliendo la richiesta del legale difensore Stanislao Sessa), infatti, hanno ridotto la condanna a tre anni e 10 mesi di reclusione per i due ragazzi di Pagani accusati di lesioni, violenza sessuale e sequestro di persona nei confronti di una minorenne. In primo grado, entrambi erano stati giudicati per 4 anni e 8 mesi ciascuno.

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Il dramma

La vicenda che ha generato il processo prese piede nella notte compresa tra il 13 e il 14 febbraio 2016. La giovane vittima, all’epoca 16enne, si trovava in compagnia di un’amica all’interno di una cornetteria. Uscita per tornare a casa, aveva incrociato i due ragazzi, che conosceva entrambi. Con uno dei due, stando ad una perizia eseguita sui telefoni cellulari, aveva avuto anche una relazione pregressa. La ragazza fu invitata a salire in auto prima con modi gentili, poi con la forza, nonostante i suoi tentativi di fuga. Una telecamera di sorveglianza su strada riprese tutta la sequenza. Durante il tragitto - secondo le indagini della procura - la minore riuscì ad uscire dall’auto, chiedendo per due volte aiuto. In un caso, un passante non le avrebbe dato attenzione, pensando ad un litigio tra fidanzati. Quando fu poi riportata all’interno, fu condotta nei pressi di un liceo e costretta a consumare un rapporto sessuale con entrambi. La violenza durò all’incirca un’ora. Fu poi riaccompagnata nei pressi di casa, ma con la minaccia di non raccontare nulla. La ragazzina salì in casa e svenne in bagno. In ospedale, in compagnia della madre, raccontò quanto le era capitato. Di qui la denuncia e l’avvio delle indagini.

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