"La Palestina senza filtri", incontro/dibattito all'Università degli Studi di Salerno

Mercoledì 25 novembre alle ore 14:00 presso l'aula verde della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Salerno si terrà un incontro/dibattito dal titolo "La Palestina senza filtri", immagini e testimonianze dirette dai territori occupati palestinesi.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

In programma per mercoledì 25 novembre alle ore 14:00 presso l'aula verde della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Salerno l'incontro/dibattito dal titolo "La Palestina senza filtri", immagini e testimonianze dirette dai territori occupati palestinesi.

La Palestina raccontata e vissuta dai rappresentanti del Collettivo Handala rientrati dalla missione "Per non dimenticare... il diritto al ritorno", che si è recata ad agosto nei campi profughi palestinesi in Cisgiordania, Giordania e Libano.

Viuzze strette, un'altissima densità abitativa, miseria e povertà, mancanza di acqua e corrente elettrica sono gli aspetti comuni a tutti i campi profughi. I campi di Aida, Balata, Hittin, Jalazone, Shu'Fat, Dheisheh, Husun e le città di Hebron, Ramallah e Gerusalemme immortalati nelle foto scattate nel corso del viaggio riferiscono di un popolo che nonostante le condizioni precarie in cui è costretto a vivere ha ancora la forza di opporsi e la voglia di continuare a resistere.

Vivere sotto occupazione, circondate e circondati da check-point e dal muro che taglia tutta la West Bank ed essere profughi sulla propria terra sono solo alcuni degli aspetti che verranno trattati nel corso dell'iniziativa partendo dai quali si cercherà di ricollegarsi ai fatti degli ultimi mesi, ossia a quella che è stata definita nuova Intifada e che vede come protagonisti una nuova generazione di giovani palestinesi: la cosiddetta "generazione di Oslo" slegati dai partiti politici, ragazzi che non hanno mai visto il mare, mai visto Gerusalemme, che vivono la mancanza di libertà di movimento e di espressione, che sacrificano la loro vita per affermare il diritto alla vita di un intero popolo.

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