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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Centola

Scoperti attrezzi da pesca illegali a Palinuro: sequestrati due FAD da Guardia Costiera

 Si riconoscono facilmente in quanto per la maggioranza composti da taniche o materiale plastico galleggiante, qualche foglia di palma e un telo ombreggiante

I militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro hanno sequestrato due attrezzi illegali rinvenuti nelle acque antistanti il litorale di Pisciotta.
Si tratta dei F.A.D. (fishing aggregating device) dispositivi di concentrazione del pesce, comunemente noti come “cannizzi” ed utilizzati per attrarre in superficie alcune specie, adesempio le lampughe, per poi essere pescate con l’utilizzo di reti a circuizione.

I controlli 

Gli attrezzi rinvenuti sono risultati in contrasto con la normativa vigente in quanto privi della prevista marcatura necessaria ad idenficare il motopesca di appartenenza, per questo riconducibili alla pesca non professionale. Si riconoscono facilmente in quanto per la maggioranza composti da taniche o materiale plastico galleggiante, qualche foglia di palma e un telo ombreggiante. L’attenzione nei confronti di questo tipo di attrezzi da parte del personale della Capitaneria di Porto è molto alta, in quanto rappresentano non solo un pericolo per la sicurezza della navigazione – qualora non adeguatamente segnalati, soprattutto di notte – ma anche una minaccia per l’ambiente marino in cui vengono illecitamente utilizzati, a causa della quantità di materiale plastico con cui vengono confezionati, per poi essere abbandonati al termine della stagione di pesca. Non ultimo per il rischio che altri organismi non bersaglio vi rimangano intrappolati, come spesso accade con le tartarughe.
Peraltro le operazioni di recupero da parte dei militari risultano molto complesse, in quanto per tenere saldi tali dispositivi al fondale, vengono utilizzati blocchi di notevole peso. Inoltre, la pesca professionale a circuizione con l’uso di questi sistemi può essere praticata esclusivamente in alcuni periodi dell’anno dai soli motopesca che su ciascun F.A.D., costituito da cime e galleggianti biodegradabili, appone la propria matricola identificativa ed i previsti segnalamenti luminosi.
 

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