“Il Panno Ritrovato 2021”: ecco il calendario realizzato da Armando Cerzosimo

Il fotografo ha infatti immortalato alcuni suggestivi particolari dell'opera realizzata da Antonio Landolfi, mettendola così in dialogo con i dodici mesi che ci aspettano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

“È il calendario che scandirà le nostre giornate e ci accompagnerà alla scoperta di un anno che, ci auguriamo tutti, possa farci lasciare alle spalle le ansie, le paure e le tensioni dei mesi scorsi, aprendo le porte di un nuovo sentiero, fatto di scoperte, incontri, progetti”. Antonia Autuori, presidente della Fondazione della Comunità Salernitana onlus, presenta così “Il Panno ritrovato 2021”, un lavoro artistico firmato da Armando Cerzosimo, per restituire ai salernitani e non solo, uno dei loro simboli più preziosi. Il fotografo ha infatti immortalato alcuni suggestivi particolari dell'opera realizzata da Antonio Landolfi, mettendola così in dialogo con i dodici mesi che ci aspettano. Il panno, che era custodito nella Certosa di Padula, è tornato a “casa”, nella Cattedrale, ad agosto, dopo i pazienti lavori di restauro eseguiti da Vassallo Antiques centro restauri di Montecorvino Rovella, sotto l'attenta supervisione della Soprintendenza di Salerno e Avellino diretta da Francesca Casule. L'intervento di restyling è stato promosso dall'Inner Wheel Salerno Carf, con il contribuo della Fondazione che, ancora una volta, ha sposato un progetto teso a “cementare il rapporto con il territorio, nel duplice solco di una identità da difendere e di una cultura del dono – da sempre tra le nostre priorità – da far conoscere e crescere. Con la realizzazione di questo calendario, reso possibile grazie al prezioso supporto di Grafica Metelliana, la Fondazione vuole contribuire, ancora una volta, a rendere più forte e più sentita la rete di relazioni umane, senza la quale una comunità non può crescere in maniera sinergica”, continua Autuori. Il calendario fungerà da stimolo per farci riflettere sulla necessità di abitare il presente e ripensare il futuro, sottolinea l'arcivescovo Monsignor Andrea Bellandi: “Siamo invitati a cogliere, in questo nostro frattempo di smarrimento e straniamento, il kairòs, il tempo di grazia, cioè il tempo di Dio nel tempo dell’uomo. Dobbiamo impegnarci a trovare i modi per continuare a camminare insieme, condividendo la fede e sostenendoci reciprocamente nelle fatiche del cammino. La pandemia, con tutte le sue implicazioni sanitarie, economiche e sociali, ci stimoli a rendere ancor più concreto lo spirito di amore e di carità in tutte le sue declinazioni, il compito più alto che il Signore ci affida: solo così potremo vincere il male - anche quello del virus - con il bene al quale Dio costantemente ci chiama”. In quest'ottica, il motto “Salerno è mia e io la difendo”, diventa ancora di più un messaggio di speranza e un incentivo a lavorare, insieme, per lo sviluppo del territorio. “Ho accolto con grande piacere e senso di responsabilità l’invito da parte di Don Michele Pecoraro di fotografare Il Panno di San Matteo dopo lo straordinario intervento di restauro – chiarisce Cerzosimo - Da sempre devoto alla bellezza, il mio approccio all’esercizio è stato di grande rispetto verso un opera, che nell’immaginario collettivo del popolo salernitano riveste una carica emozionale fortissima, per cui la riproduzione fotografica doveva essere di grandissima qualità e di assoluta e fedele riproduzione dei colori e dei tratti pittorici di San Matteo e di Sant’Anna ambedue presenti nel panno”. Il risultato è un prodotto artistico di grande qualità, che trasmette all'occhio di chi guarda una grande passione e un forte orogoglio per le proprie radici. “È in questa direzione che si manifesta l’arte della fotografia di Armando Cerzosimo che non finisce mai di sorprenderci con le sue artistiche novità – scrive il giornalista Enzo Todaro - Sa usare, come pochi, l’occhio magico delle sue preziose e non sempre reperibili macchine fotografiche”. Il calendario - per il quale si chiede un contributo minimo di 15 euro - sarà disponibile da sabato 19 dicembre presso la sede della Fondazione, in via Romualdo Guarna II, 11, presso l'atelier Cerzosimo, in via Giovanni da Procida, 9 e presso l'hotel Plaza a piazza Ferrovia.... Il ricavato sarà devoluto per sostenere il restauro dei beni storico-artistici della nostra Provincia. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della Fondazione all'indirizzo www.fondazionecomunitasalernitana.it.

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