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Panorama d'Italia, Squinzi: "L'Italia punti i piedi con l'Europa"

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervistato da Mulè durante l'ultima giornata di Panorama d'Italia, ha discusso di tanti argomenti tra i quali il Jobs act e il rapporto dell'Italia con l'Europa

Oggi a Panorama d'Italia, la quattro giorni organizzata dal settimanale Panorama a Salerno, è  intervenuto il presidente di Confindsutria Giorgio Squinzi che, intervistato dal direttore Mulè, ha discusso su tante tematiche di attualità. "Sul Jobs act ho fiducia che Renzi mantenga la sua parola e non temo insidie nei decreti delegati - ha esordito Squinzi - Il Jobs act è fondamentale perche' e' una riforma del lavoro incisiva. Quanto all'articolo 18, da imprenditore globale, sento da tanti colleghi domande sul tema, mi chiedono se possono investire in Italia senza vincolarsi per la vita ai dipendenti che assumono. Per questo ritengo che la riforma vada nella direzione giusta, tutto quello che si puo' fare per attrarre investimenti privati va fatto, ma oltre all'articolo 18 che va eliminato o semplificato, ce ne sono altri da rivedere. Noi, per adesso, diamo un giudizio positivo sulla capacita' di analisi del Governo Renzi - ha continuato Squinzi - ha fatto un quadro preciso dei problemi strutturali del paese. E' chiaro che i problemi sono talmente tanti che non e' semplice, potremo esprimere un giudizio finale sono alla fine".

Si è parlato, poi, di Europa "Lo stesso Draghi, che ho avuto occasione di conoscere, ha detto che per ritrovare la crescita non basta fare una politica monetaria e di riforme, ma ci vuole spinta politica forte - ha incalzato Squinzi - Con l'Europa dobbiamo puntare i piedi perche' alcuni investimenti come infrastrutture e ricerca devono essere defalcati dal famoso limite del 3%. Crediamo, però, che l'intervento dello stato nelle imprese sia antistorico. Le 13mila imprese partecipate individuate da Cottarelli, per esempio, sono un buco nero che assorbe il denaro del paese. Lo stato deve puntare a quegli investimenti che possono dare vera crescita al Paese, come le infrastrutture" ha concluso il presidente di Confindustria.

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