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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca

Parcheggiatori abusivi a Salerno, le vittime ora ritrattano: "Mai ricevuto minacce"

Dieci su tredici hanno negato al giudice di aver subito intimidazioni ma, soprattutto, non hanno riconosciuto come proprie le dichiarazioni rese nel verbale redatto davanti ai carabinieri

Non abbiamo mai ricevuto minacce dai parcheggiatori abusivi, le somme date per la sosta erano frutto di un’offerta a piacere”. A dichiararlo, ieri, presso l’aula bunker del carcere di Fuorni, dove si è svolta la fase iniziale dell'incidente probatorio disposto dal gip su istanza della Procura di Salerno nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta sul racket della sosta, i primi 13 automobilisti  presunte vittime, dei parcheggiatori abusivi.

L'inchiesta

Dieci su tredici non solo hanno affermato di non essere mai stati costretti a pagare per la sosta ma, soprattutto, non hanno riconosciuto come proprie le dichiarazioni rese nel verbale redatto davanti ai carabinieri. Verbale che, sostengono, di non aver mai neanche letto. Un colpo di scena davvero inaspettato. Ora, infatti, le quattro udienze in cui devono essere sentite entro fine anno le 97 parti offese rischiano di trasformarsi, per gli inquirenti, in una sorta di boomerang. Tutte le dichiarazioni sono state messe a verbale e saranno approfondite per capire se davvero l’indagine possa essere stata pregiudicata da forzature o se invece i testi abbiano cambiato versione per qualche oscuro motivo. Ma non si esclude neanche che abbiano deciso spontaneamente di ritrattare per evitare di esporsi. A questo punto rischia di vacillare il prosieguo delle indagini: se confermate le tesi dei clienti c'è il rischio dell'archiviazione.

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