"Il Parco Fienga a Nocera è il regno del degrado": la denuncia

Parla Verdiana Tolino, presidente dell'associazione "Ridiamo vita al Castello". I recenti fatti di cronaca, l'ultimo dei quali la caduta di una ragazza nel dirupo, hanno riportato a galla il problema della sicurezza e dell'abbandono della collina

Castello Fienga di Nocera Inferiore

"Il Parco Fienga a Nocera Inferiore è il regno del degrado". Parla Verdiana Tolino, presidente dell'associazione "Ridiamo vita al Castello". Denuncia, segnala, si sfoga, si rammarica. I recenti fatti di cronaca, l'ultimo dei quali la caduta di una ragazza nel dirupo, hanno riportato a galla il problema della sicurezza e dell'abbandono della collina sulla quale sorge il castello.

Immobilismo

"La ragazza che è caduta, per fortuna senza tragiche conseguenze, nel tentativo di ammirare il panorama, ha commesso una leggerezza, ha fatto una goliardia, perché il Castello Fienga era chiuso. Fatta la premessa, dobbiamo approfondire - dice la presidente di "Ridiamo vita al Castello" - Dobbiamo innanzitutto chiederci perché il Castello è sempre chiuso, perché il varco d'ingresso era sbarrato, pure di mercoledì. Ci rispondono che il custode era in ferie. Ecco la fotografia dell'immobilismo, dell'incuria, dell'abbandono nel quale viene lasciata la collina del Parco Fienga sulla quale sorge quello che dovrebbe essere un tesoro, uno scrigno".

La proposta

"Se vogliamo rivalutare il Castello - prosegue Tolino - va immaginata una rimodulazione degli orari. Non è detto che debba necessariamente appesantire il bilancio comunale: è sufficiente aprire nel weekend, anziché durante la settimana. E' impensabile che il Castello resti chiuso il sabato e la domenica, perché i giovani si allontanano ed è la morte del turismo. Nei giorni feriali, la chiusura è fissata alle ore 18: non possiamo neppure goderci il tramonto. Non comprendiamo una scelta del genere: siamo in presenza dell'unico polmone verde della città, si tratta di un patrimonio di biodiversità, con piante secolari".

L'abbandono

Muniti di macchina fotografica, i volontari dell'associazione "Ridiamo vita al Castello" hanno più volte denunciato e segnalato. "Tutto tace - commenta il presidente Verdiana Tolino - Sono stati spesi 300mila euro per rifare i sentiri storici. Dopo un anno, siamo di nuovo al punto di partenza: la vegetazione ha mangiato tutto, i sentieri non sono curati, non c'è manutenzione ordinaria. Non c'è opera di pulizia e la Multiservizi non arriva fino alla sommità della collina. A fine luglio abbiamo organizzato una manifestazione, "Fantasmi al Castello", ed i cestini della spazzatura dopo un mese sono sempre pieni, saturi. L'immondizia è in strada, versano nel degrado anche le aree pic-nic. Ci sono i vandali e gli incivili e questo è un dato di fatto. L'amministrazione comunale, però, dovrebbe dare l'esempio, facendo trovare l'area pulita e irrogando multe salatissime ai trasgressori. Non va trascurato il pericolo crolli. Non si è mai pensato di restaurare il Castello del Parco Fienga a partire dalle mura angioine, cioè dove si è arrampicata la ragazza che poi è precipitata nel dirupo".

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