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Parco Scientifico e Tecnologico: i lavoratori organizzano un'assemblea pubblica

L’incontro è stato convocato per lunedì, alle ore 11, presso la sede della Cgil di Salerno, per affrontare i grossi problemi sul piano occupazionale. Invitati i soci della struttura e i consiglieri regionali

I dipendenti del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno vivono da tempo una situazione di gravissima incertezza per il futuro e, alla già difficile situazione di cassa integrazione e mensilità arretrate da oltre 7 mesi, si è aggiunta la decisione dell’ultima assemblea dei soci del 5 marzo 2014 di porre in liquidazione la società. Per le organizzazioni sindacali e i lavoratori è “inconcepibile archiviare e disperdere così tanti anni di esperienze e di opportunità, con il rischio di dover riaprire subito dopo una nuova società che operi sugli stessi temi”.

“Questo territorio - ricordano - ha voluto fortemente la nascita del Pst oltre 20 anni fa e da qui occorre ripartire. L’attualità delle professionalità impegnate non è in discussione perché l’innovazione, la creazione di impresa, la formazione sono oggi più che mai urgenti e attuali. E’ essenziale potenziare il percorso regionale che ha visto le organizzazioni sindacali, confederali e di categoria, Rsu e lavoratori impegnati ad evidenziare alcune lacune della legge 15/2013 e a salvaguardare l’enorme patrimonio di professionalità e progettualità che è parte di questo territorio e di questa regione e che va, non solo tutelato, ma potenziato e messo in rete con le altre eccellenze presenti, per favorire sviluppo e occupazione”.

Per questi motivi le sigle confederali e di categoria hanno organizzato per lunedì 28 aprile, presso la sede della Cgil Salerno, alle 11.00, un’ assemblea aperta dei lavoratori a cui hanno invitano a partecipare i soci del Parco e i consiglieri regionali. “Facciamo appello - dicono - al senso di responsabilità e alla sensibilità che tanti amministratori esprimono quando auspicano più impegno da parte di tutti per favorire lo sviluppo basato sull’innovazione. Ci sono ancora in attivo progetti su cui lavorare e ci sono nuove risorse e opportunità che questi lavoratori sono in grado di cogliere, per contribuire allo sviluppo dei nostri sistemi produttivi. I soci del Parco possono rinnovare la fiducia che ha visto nascere il Parco, che è diventato negli anni una delle eccellenze della Campania, e sostenere il percorso regionale che abbiamo avviato”.    

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