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Crescent, parere positivo dalla soprintendenza: il M5s e Celano all'attacco

Mimmo Pisano (M5s): "Miccio sembrerebbe, secondo quanto riportato dalla stampa, aver tolto tutto ciò che di pubblico c'era nel progetto, mantenendo lo sfregio paesaggistico arrecato al panorama di Salerno"

Il Movimento 5 stelle non ci sta, ed al parere positivo al Crescent dato oggi dalla soprintendenza, il parlamentare salernitano Mimmo Pisano risponde così: "Un'imbecillità, dovrebbe ribadire oggi De Luca, ricordando la sua citazione di qualche settimana fa, secondo cui l'architetto non è come fare il macellaio che taglia a fettina e aggiusta il pezzo".

"Il macellaio Miccio sembrerebbe, secondo quanto riportato dalla stampa, aver tolto tutto ciò che di pubblico c'era nel progetto, mantenendo lo sfregio paesaggistico arrecato al panorama di Salerno - ha commentato Pisano - Aspettando di leggere le 13 pagine di parere favorevole con prescrizioni emesso dal soprintendente Miccio, il Movimento 5 stelle continuerà la sua battaglia in tutte le sedi contro l'ecomostro di Santa Teresa".

Anche il consigliere comunale Roberto Celano è amareggiato per la decisione della soprintendenza: "Miccio avrebbe espresso parere favorevole per il Crescent ma con prescrizioni che modificano strutturalmente il manufatto. Appare evidente lo sforzo della Soprintendenza di salvare quanto già realizzato e la parte privata ancora da edificare, evitando la realizzazione delle parti pubbliche del fabbricato ancora da costruire, che, tra l'altro, appaiono le meno impattanti sotto l'aspetto paesaggistico. Non si comprende - incalza Celano - come possa essere ammissibile, atteso che si troncherebbe solo la parte pubblica del mega edificio, un Pua di iniziativa pubblica, privo delle opere pubbliche previste (le torri ed il trapezio). L'Amministrazione avrebbe impegnato, dunque, milioni di euro di soldi pubblici per urbanizzare l'area ad esclusivo vantaggio di un edificio privato. Tutto cio' imporrebbe, in ogni caso, l'approvazione di un nuovo Pua in Consiglio Comunale. Il Sindaco abusivo, che oggi manifesta soddisfazione - prosegue il consigliere del Ncd - è lo stesso che fino ad ieri asseriva che non sarebbe stato disposto a rinunciare a nessuna parte dell'opera. Oggi è, invece, a tutti evidente che il Crescent non sarà realizzato nella forma e nelle dimensioni fortemente desiderate da De Luca, quantunque il progetto sia stato già pagato, e che, se è' stato necessario un parere in sanatoria che ha modificato le caratteristiche architettoniche e le volumetrie di un fabbricato già in gran parte realizzato, appare chiaro a tutti che l'iter seguito dall'Amministrazione e' stato a dir poco approssimativo. È' chiaro anche che neppure la sorta di compromesso escogitata da Miccio salvaguarda la città ed i Salernitani, che saranno costretti a tollerare la presenza di un mostro di cemento adibito ad abitazioni civili nella zona più interessante per lo sviluppo produttivo della città. Sarà anche curioso comprendere come l'esecuzione del nuovo iter avviato dal Soprintendente e finalizzato al rilascio di una nuova autorizzazione paesaggistica, possa conciliarsi col procedimento penale in corso che proprio sull'aspetto paesaggistico ha ipotizzato gravi criticità a carico di funzionari e di precedenti Soprintendenti, con sequestro dell'intero comparto. La realizzazione di un acquario in progetto di finanza da noi prospettata, con criteri architettonici poco impattanti - conclude Celano - avrebbe certamente rispettato l'ambiente e dato finalmente una identità turistica definita alla città, con ricadute certe (e non solo propagandate) sotto l'aspetto occupazionale. Di tale scempio c'è un solo responsabile, che in barba a tutto, continua a sedere imperterrito sullo scranno più alto di palazzo di Città".

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