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Campolongo, soccorsa in una pozza di sangue con un neonato: salvataggio in extremis

I volontari, entrando nella casa dove vivevano dei giovani marocchini, hanno trovato sul letto, in una pozza di sangue, la donna che aveva appena partorito, al 6° mese di gravidanza

Tragedia sfiorata, questa mattina, in località Campolongo. Alle 7:20 circa, infatti, i sanitari dell'Humanitas del Saut di Eboli sono giunti in un'abitazione allertati per un dolore toracico avvertito da una donna straniera del '76, probabilmente originaria dell'Est. I volontari, entrando nella casa dove vivevano dei giovani marocchini, hanno trovato sul letto, in una pozza di sangue, la donna che aveva appena partorito: accanto a lei, il corpicino del piccolo, ancora attaccato al cordone, nato prematuramente al 6° mese. Cianotico, il bimbo, pare figlio di uno degli africani presenti nell'abitazione, non respirava: immediatente, i sanitari hanno provveduto al  taglio del cordone ombelicale, tentando di rianimare il neonato. Nel frattempo, sono scattati i soccorsi anche per la mamma colpita da una imponente emorragia: drammatica, dunque, la corsa in ospedale a Battipaglia.

In ambulanza, intanto, continui e incessanti i tentativi di rianimare il piccolo. Giunti al nosocomio, il bambino è stato trasferito nel reparto Rianimazione e la madre in Ginecologia. Dopo 15 minuti, miracolosamente, il bimbo ha ripreso il ritmo cardiaco: intubato, resta in condizioni gravi. Eccezionale, dunque, l'intervento del Saut di Eboli che ha salvato madre e il bimbo.

L'aggiornamento>>>Il tragico epilogo

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