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 Via dei Principati

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Coronavirus, la Pasqua deserta di Salerno: comuni blindati in provincia

Una citta fantasma, nessuno in giro, nessuna auto, nessun pedone, solo le pattuglie delle forze dell'ordine e dei vigili urbani a presidiare le strade. Rafforzati i controlli anche nell'hinterland. Multati due cittadini solo ad Eboli

Nella giornata di Pasqua, Salerno e la sua provincia sono deserte, segnate dalle misure contro la pandemia da Coronavirus.

Il capoluogo

Una città fantasma, nessuno in giro, nessuna auto, nessun pedone, solo le pattuglie delle forze dell'ordine e dei vigili urbani a presidiare le strade. Sembra quindi che i salernitani abbiano rispettato le rigide disposizioni della quarantena e siano rimasti a festeggiare nelle proprie case, nella speranza di poter uscire quanto prima e di riappropriarsi della città.  Anche perché il sindaco Vincenzo Napoli soltanto l’altro giorno ha firmato ben venti quarantene obbligatorie domiciliari nei confronti di cittadini che erano usciti di casa senza un valido motivo. Oggi e domani (Pasquetta) – ricordiamo – sono chiusi anche i negozi di alimenti e supermercati. Restano aperte solo le farmacie.

La provincia

Strade deserte anche nei comuni dell’hinterland salernitano dove sono al lavoro forze dell’ordine e volontari della Protezione Civile: dall’agro nocerino sarnese al Golfo di Policastro passando per la Valle dell’Irno e i Picentini. Moltissimi sindaci hanno rafforzato i controlli sul territorio per stanare gli eventuali trasgressori della normative anti-Covid 19. A Pellezzano, ad esempio, l’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Francesco Morra sta utilizzando un elicottero per sorvegliare, in particolare, le aree di montagna dove abitualmente famiglie e comitive di giovani si recano per i pic nic. A Baronissi, invece, l’unico movimento che non è passato in osservato è stato quello dell’arrivo dell’arcivescovo Luigi Bellandi che ha visitato la sede de “Il Punto”. Per il resto - come scrivono i colleghi di Zerottonove - si ha di fronte una "Baronissi come non l’avevamo mai vista, con le altalene ferme e le saracinesche abbassate. I parchi chiusi e le luci spente, le piazze vuote e le panchine dimenticate. Ai balconi le bandiere, gli arcobaleni dei bambini e quella primavera che è già esplosa senza avvisare e che sembra non aver voglia di aspettare. Sono giorni difficili, contraddistinti dalle mancanze e dalla sofferenza, colorati dall’incertezza e dalle rinunce che scandiscono momenti spenti e turbolenti. C’è l’attesa, quella voglia di sorpresa. E poi la luce, dietro l’angolo, dove riscopriremo la bellezza di ogni piccola cosa, ci ritroveremo cambiati e magari migliorati".

Il caso

L’unica eccezione, al momento, si è verificata ad Eboli dove due persone (madre e figlio), provenienti da Atena Lucana, sono stati fermati e multati  dai vigili urbani perché in strada senza un valido motivo.

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