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Pasquale D'Angiolillo - foto fb

Pasquale D'Angiolillo - foto fb

Morte di Pasquale D'Angiolillo, l'appello della madre ai "compagni" del 27enne

La madre di D'Angiolillo: "Se è vero che lo amavate, riguardatevi, se dovesse capitare che non potete tornare a casa dopo aver bevuto o dopo aver fatto altro, non prendete la macchina, chiamate un qualsiasi vostro amico, la mamma o il vostro papà"

Commozione su Facebook, per il post di J.d.C., madre di Pasquale D’Angiolillo, il giovane 27enne di Ascea che ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto a Vallo della Lucania, mercoledì. Il figlio della donna è morto sul colpo, mentre gli altri due amici sono ricoverati in ospedale: uno di loro è paraplegico a causa di un altro incidente avvenuto tre anni fa. Ma era alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti. "Pasquale avrebbe voluto che mi rivolgessi a tutti i suoi amici, o come era solito dire lui i compagni - scrive la donna sul social nerwork - Sono la mamma di questo meraviglioso ragazzo, non facciamo che la sua vita non sia servita, forse lo scopo per cui doveva lasciarci era questo... Ragazzi, mio figlio ora è un'anima perché è salito su un'auto, dove alla guida c'era un ragazzo che probabilmente si era fumato una canna o si era fatto di altro, questo non lo so, ma sta di fatto che qualsiasi cosa fosse, è costata la vita del più bel ragazzo del mondo e probabilmente, un compagno suo, rimarrà per sempre paralizzato".

"Da mamma che è sempre stata, tra virgolette, complice di un figlio, ero al corrente che anche mio figlio fumava (...) La cannabis, rallenta i riflessi, così come tutte le altre droghe. Ve lo chiedo con il mio cuore spezzato in mano, fate che io non debba più piangere nessuno dei suoi compagni perché ogni volta che succederà una cosa simile, lo avrete ucciso di nuovo rinnovando in tutto il mio dolore. Fate attenzione alla vostra vita, - ha aggiunto - è importante per chi vi sta accanto, per me e per Pasquale. Se è vero che lo amavate, riguardatevi, se dovesse capitare che non potete tornare a casa dopo aver bevuto o dopo aver fatto altro, non prendete la macchina, chiamate un qualsiasi vostro amico, la mamma o il vostro papà, un taxi, tornate a piedi ma non salite su un'auto dove potreste lasciarci la vita. Pasquale vorrebbe questo, vi ha amati tutti, uno per uno", ha concluso la donna.
 

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