"Passeggiata per la sicurezza": tensione tra salviniani e centri sociali sul lungomare di Salerno

L'Associazione del Partigiani scrive a Prefetto, Questore e Sindaco per impedire lo svolgimento dell'iniziativa del movimento Noi con Salvini. La replica del segretario Falcone: "Non vogliamo sostituirci alle forze dell'ordine"

Tensione sul lungomare

Momenti di tensione, nel pomeriggio di oggi, sul lungomare di Salerno, dove si è svolta la “Passeggiata per la Sicurezza” organizzata dal movimento Noi con Salvini a difesa della legalità e contro l’invasione di ambulanti abusivi ed extracomunitari. All’appuntamento in Piazza della Concordia, però, si sono presentati esponenti della nuova “Rete Antifascista Salernitana”, della sinistra radicale e dei centri sociali che, fino al termine dell’iniziativa, hanno contestato duramente i referenti locali del leader leghista. Non sono mancati slogan ed insulti e anche momenti concitati quando, i due gruppi, si sono quasi sfiorati fisicamente.

La sicurezza, però, è stata garantita prontamente dalle forze dell’ordine che hanno evitato che la situazione precipitasse. Intanto, però, è scoppiata la polemica con il presidente dell’Anpi (Associazione dei Partigiani) di Salerno Luigi Giannattasio, il quale, in mattinata, ha inviato una lettera al prefetto, al questore e al sindaco per impedire “lo svolgimento di tale iniziativa postfascista”.

LA MISSIVA – “Il Comitato Provinciale dell’’Anpi di Salerno esprime ferma opposizione a tale iniziativa giudicando un fatto gravissimo che privati cittadini organizzati in “ronde” vogliano mantenere l’ordine pubblico nelle nostre strade; inoltre, ritiene che tali iniziative illegali tendono esclusivamente a diffondere la "politica della paura", alzare il livello di tensione, portare nella nostra società orribili idee razziste, xenofobe, omofobe, per scopi di carattere prettamente politico finalizzate ad accrescere il consenso. Tutto ciò è inconcepibile in uno Stato di diritto ed ha un unico fine: aprire le porte a eventuali nostalgie del passato. La paura, come diceva Montesquieu, è la molla che fa funzionare il dispotismo, perché rende insicuri e comporta che si creino i capri espiatori, divide, crea diffidenza. L'insicurezza è un problema oggettivo, le dittature, a partire da quella fascista, ci hanno dimostrato che alimentando il sentimento di insicurezza, si innesta una politica di amplificazione della paura, perché i cittadini “in nome della sicurezza” sono portati a sacrificare quote sempre maggiori della propria e dell'altrui libertà, e questo favorisce il dispotismo”.  Nelle nazioni democratiche a garantire ordine e sicurezza sono le forze di polizia e laddove sono carenti vanno potenziate. Questa forma di vigilanza “fai da te” fa passare nel Paese il messaggio che chiunque può sentirsi autorizzato a procurarsi giustizia, mettendo a repentaglio la propria incolumità oltre a quella dei presunti criminali. Il principio fondamentale dello Stato moderno che la tutela dell'ordine pubblico deve essere in mano neutrale deve essere difeso. Chiediamo a Voi Prefetto, Questore e Sindaco di Salerno di mostrare saggezza e coerenza democratica impartendo le opportune disposizioni per evitare lo svolgimento di tale iniziativa di stampo neofascista, cosi da garantire l'assoluto rispetto dei fondamenti e dei principi della nostra Costituzione”.

LA REPLICA – Nel corso della “Passeggiata per la Sicurezza” è arrivata la replica del segretario provinciale del movimento Noi con Salvini Mariano Falcone all’Anpi: “Questa iniziativa è stata organizzata per garantire una maggiore sicurezza a cittadini e turisti. Non vogliamo affatto sostituirci alle forze dell’ordine, che invece vogliamo aiutare nei controlli contro l’abusivismo e l’illegalità. Gli insulti non ci intimidiscono”.

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