Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Capaccio

Scavi di Paestum, li finanzia Pasta Antonio Amato

Pasta Antonio Amato è partner ufficiale del Parco Archeologico di Paestum. Siglato l’accordo di partnership per il finanziamento degli scavi archeologici dei prossimi tre anni

 
Il Parco Archeologico di Paestum e il Pastificio Di Martino, proprietario del marchio Antonio Amato, hanno siglato un accordo di partnership per il finanziamento degli scavi archeologici dei prossimi tre anni (fino al 2018). In particolare, saranno erogate dall’azienda 2 Borse di Studio, finalizzate ad attività di ricerca nell’ambito degli scavi stratigrafici del Parco. Il celebre marchio di pasta salernitana sarà protagonista, dunque, della valorizzazione dei templi greci meglio conservati in Italia e del Museo nel quale è collocata una delle più importanti collezioni archeologiche d’Italia. Il Parco Archeologico di Paestum è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1998. Nel 2013 scavi e museo hanno accolto 242.218 visitatori e nel 2015 oltre 300mila visitatori. “Quando un prodotto si muove in armonia con il territorio i passi che si fanno insieme verso la crescita sono più saldi. Abbiamo esperienze illustri in tal senso, in Italia e nel mondo – afferma Giuseppe Di Martino, Amministratore Delegato del Pastificio Di Martino - Siamo lieti di garantire una maggiore stabilità all’attività di ricerca e dare la possibilità a giovani archeologi di ambire ad una concreta e più duratura attività di studio. Pasta Antonio Amato si pone l'obiettivo di incidere positivamente sullo sviluppo del territorio non solo con la sua presenza economico-imprenditoriale ma anche con il sostegno diretto ed effettivo a progetti culturali e di sostenibilità sociale, di medio e lungo periodo”.

"La sponsorizzazione degli scavi da parte del brand Antonio Amato – aggiunge Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Paestum - ci aiuterà a portare avanti un progetto di ricerca e di musealizzazione molto significativo. Intorno ai templi greci di Paestum, oggi vediamo in sostanza una città romana, formatasi alcuni secoli dopo la costruzione dei templi. Grazie ai nuovi scavi speriamo di avere più dati sull'abitato, nel periodo in cui furono costruiti i templi. Al tempo stesso, questa partnership è un segnale estremamente positivo: c'è fiducia nel progetto culturale e gestionale del Parco Archeologico di Paestum e nel sistema museale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo". 
 

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