menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Polizia postale al lavoro (immagine di repertorio)

Polizia postale al lavoro (immagine di repertorio)

Salerno, adescava ragazzine in rete: arrestato

Un uomo si fingeva addetto alla Microsoft e ricattava ragazzine minorenni in merito a presunte violazioni di norme delle chat. Le ricontattava quindi con altro account chiedendo loro di spogliarsi per ritirare la denuncia

Adescava minorenni su Internet chiedendo loro di mostrarsi nude: un 36enne della provincia di Salerno, T. A. le sue iniziali, è stato arrestato per aver posto in essere diverse violenze sessuali in danno di minori e per aver prodotto materiale pedopornografico. A renderlo noto la procura della Repubblica di Salerno e il locale compartimento della polizia postale. L'indagato, si legge in una nota del procuratore della Repubblica Franco Roberti, si fingeva un addetto della nota azienda Microsoft e contattava le vittime dicendo loro che erano state denunciate per aver violato il regolamento del sistema di chat denominato Messenger.

COME EVITARE LE CONSEGUENZE DELLA "DENUNCIA"? - Le vittime, terrorizzate dal fatto di poter essere segnalate al tribunale dei minori, ai servizi sociali e terrorizzate dal fatto che la cosa potesse essere venuta a sapere dai genitori, chiedevano quindi al finto addetto Microsoft quale potesse essere la soluzione per ovviare al problema. Il 36enne riferiva quindi loro che solamente il denunciante aveva il potere, entro due mesi, di ritirare la denuncia. Qui scattava quindi il piano dell'uomo: utilizzando un altro account e fingendo di essere la persona che aveva denunciato la presunta violazione del regolamento della chat, dichiarava alle vittime di essere disposto a ritirare la denuncia qualora le stesse avessero acconsentito a mostrarsi nude e a compiere atti sessuali in diretta webcam.

LE INDAGINI E LA SCOPERTA DEL TRANELLO - Ottanta ragazzine sono quindi cadute nella trappola dell'uomo e hanno acconsentito. Le attività d'indagine sono partite dalle diverse denunce presentate da alcuni genitori di diverse città italiane in quanto le figlie, minori e in alcuni casi anche di età inferiore ai 14 anni, erano state adescate via web. Il lavoro degli inquirenti ha quindi portato alla scoperta della ingegnosa trama ordita dal 36enne. Gli inquirenti hanno scoperto che l'uomo aveva contattato oltre 4mila ragazzine. L'attività investigativa della procura e della polizia postale Campania (agli ordini di Domenico Foglia) e della sezione di Salerno hanno posto la parola fine al disegno criminale dell'uomo, che andava avanti da due anni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Razzo cinese, tra le traiettorie anche la Campania: "Restate a casa"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento