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Pesca abusiva in area protetta: sequestrate reti a Santa Maria di Castellabate

Le reti, come svela Il Mattino, erano state posizionate nell'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate, tra Punta Licosa e Punta Ogliastro. Le operazioni di recupero sono state particolarmente complesse

La Guardia Costiera di San Marco di Castellabate ha sequestrato, durante la notte, un palangaro di mille metri con cinquecento ami ed una rete a tremaglio di settecento metri. Le reti, come svela Il Mattino, erano state posizionate nell'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate, tra Punta Licosa e Punta Ogliastro. Le operazioni di recupero sono state particolarmente complesse.

Questa mattina, poi, il capitano di corvetta Rosario Florio ha lasciato la guida dell'Ufficio circondariale marittimo di Agropoli. Ottimo bilancio, il suo, dato che nei tre anni di servizio nel comune cilentano è riuscito a portare a termine brillantemente numerose operazioni.

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