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Il sequestro

Il sequestro

Golfo di Policastro, reti illegali: 24mila euro di sanzioni per 2 pescherecci

Preziose sono state le immagini videofilmate con la sofisticata termocamera in dotazione all’unità navale, che hanno ritratto tutte le operazioni di pesca illecita

I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, nell'ambito dei controlli disposti e coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, hanno eseguito il fermo di due pescherecci, sequestrando due reti e 500 chilogrammi di pesce spada e tonno rosso pescati di frodo. In particolare, alle prime luci dell’alba del 7 giugno, gli equipaggi delle unità navali G.211 Gottardi e V.5004, durante un mirato servizio di perlustrazione di un’area di mare al largo di Camerota, hanno intercettato i due pescherecci intenti nella pesca illegale mediante l’uso di reti da posta derivanti: uno dei è stato sorpreso durante le operazioni di recupero di una rete “spadara”, della lunghezza di oltre 6 chilometri. Nonostante il goffo tentativo di abbandono dell’attrezzo vietato, il responsabile è stato incastrato dai militari operanti, attraverso le immagini videofilmate con la sofisticata termocamera in dotazione all’unità navale, che hanno ritratto tutte le operazioni di pesca illecita.

 

L’altro peschereccio fermato, invece, è stato sorpreso usare una rete “ferrettara” della lunghezza di circa 3 chilometri ad una distanza di circa otto miglia nautiche dalla costa, quindi in zona dove non è consentito l’uso di tale attrezzo. Inoltre, in questo caso, la rete è stata usata impropriamente per la cattura di esemplari ittici non consentiti. Come spiegato dalla Finanza, l’uso delle reti da posta derivanti del tipo “spadara” è stato messo al bando per effetto di precise disposizioni della Comunità Europea fin dal 2002. Le reti spadare, negli anni passati, hanno devastato la popolazione mediterranea di capodogli, un tempo comuni e oggi iscritti nella “lista rossa” delle specie ittiche minacciate. I due pescherecci fermati, dopo i rilievi effettuati in mare ed il recupero degli attrezzi vietati, sono stati condotti dalle unità navali della Guardia di Finanza, presso il porto di Palinuro, dove si è provveduto ad elevare le contestazioni previste: per le infrazioni riscontrate ai comandanti dei due motopesca saranno irrogate sanzioni amministrative per un totale di oltre dodicimila euro ciascuno e sottrazione dei punti sui titoli professionali. Come di consueto, il pescato posto in sequestro, dopo aver passato il positivo giudizio di commestibilità da parte dei dirigenti veterinari dell’ASL di Salerno – distretto 66, è stato devoluto in beneficenza ad istituti caritatevoli della provincia di Salerno.

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