menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
foto archivio

foto archivio

Pescarono corallo in area protetta: un patteggiamento e sette rinvii a giudizio

Gli imputati, nel corso di numerose immersioni, avrebbero asportato abusivamente alcuni quantitativi di corallo protetto. Avrebbero fatto ricorso a tecniche vietate, danneggiando l'ecosistema marino. Il pescato sarebbe poi stato rivenduto a intermediari

Si è conclusa con una sentenza di patteggiamento e sette rinvii a giudizio l'udienza preliminare, svoltasi presso il Tribunale di Salerno, del procedimento a carico di 8 persone imputate per associazione a delinquere e inquinamento ambientale. Sono accusate di aver deteriorato banchi di corallo (specie protetta "corallum rubrum") all'interno delle aree marine protette dello scoglio dell'Isca in Praiano e Capo di Conca.

Le indagini

Gli imputati, nel corso di numerose immersioni, avrebbero asportato abusivamente alcuni quantitativi di corallo protetto. Avrebbero fatto ricorso a tecniche vietate, danneggiando l'ecosistema marino. Il pescato sarebbe poi stato rivenduto a intermediari collegati al remunerativo circuito del traffico illecito di corallum rubrum. Coinvolta anche una società. Secondo l'accusa, sarebbe stata costituita solo per legittimare apparentemente le attività. Le indagini si sono avvalse anche del contributo di intercettazioni telefoniche. Uno degli imputati ha chiesto e ottenuto una sentenza di patteggiamento: ha concordato la pena con la Procura della Repubblica, ritenuta congrua dal Giudice (1 anno e 2 mesi di reclusione  13.333 eufro di multa). Tutti gli altri imputati sono stati invece rinviati a giudizio. La prima udienza dibattimentale si svolgerà il 17 novembre presso la II Sezione Penale (I collegio) del Tribunale Ordinario di Salerno.

La reazione

"È un primo grande risultato - dichiara Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia - che testimonia la necessità di predisporre misure sempre più efficaci di controllo dei nostri mari, per difendere le sue preziose risorse dalle attività di pesca e prelievo illegali. Il WWF, ammesso parte civile nel processo, continuerà il suo impegno nel contrasto ad ogni crimine ambientale, anche in sede giudiziaria, a supporto della preziosa azione delle forze dell'ordine e della Magistratura. Un particolare ringraziamento agli avvocati Arnaldo Franco e Andrea Franco, del Foro di Salerno che ci assistono in questo processo".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Indice RT: in Campania il più basso d'Italia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento