Cronaca

Pesca di frodo, sequestrati tre quintali di pesce novello: sei denunce

Sequestri di novellame sono stati operati dalla guardia di finanza in diversi comuni della provincia di Salerno, capoluogo compreso: sei denunce

Una motovedetta della guardia di finanza (repertorio)

Tre quintali di tonno rosso e pesce spada allo stato novello, per un totale di un centinaio di esemplari e sei persone denunciate: questo il bilancio di un'operazione contro i pescatori di frodo operata dagli uomini della sezione operativa navale della guardia di finanza di Salerno tra la costiera amalfitana, il capoluogo e il Cilento. Nel dettaglio, i comuni interessati dai sequestri (avvenuti in mare, nelle aree portuali e anche all'interno di una pescheria) sono Amalfi, Maiori, Agropoli, Camerota e Salerno.

Sei responsabili, per la maggior parte pescatori non professionisti, sono stati denunciati: dovranno rispondere delle specifiche violazioni previste dalla normativa nazionale e comunitaria che tutela la salvaguardia delle specie ittiche. In seguito ai controlli dei veterinari dell'Asl i prodotti ittici sono stati quasi interamente disintegrati a causa del cattivo stato di conservazione, determinato dall'interruzione della catena del freddo. In due casi il pesce è stato dichiarato adatto al consumo umano e quindi devoluto in beneficenza ad istituti caritatevoli della città.

Notevole però il danno arrecato alla fauna marina e alla pesca dall'attività illegale, in quanto la cattura di esemplari allo stato novello determina un serio rischio per la riproduzione della specie.

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