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Piano triennale al Ruggi: buco pari a 245 unità, l'ira della Cisl

I sindacalisti: “I calcoli per la determinazione del fabbisogno di personale nel sistema sanitario se seguono gli algoritmi imposti dal piano di rientro sono inadeguati"

Un buco pari a 245 unità, nel piano triennale 2019-2021 della pianta organica dell’azienda sanitaria Ruggi. Come riporta Il Mattino, emerge una carenza di 85 camici bianchi, 56 infermieri e 51 persone tra operatori socio-sanitari, tecnici sanitari e riabilitazione, senza contare idipendenti con contratto a tempo determinato. In questo caso, le assunzioni al lordo delle conversioni dei precari diventerebbero complessivamente 476, di cui 104 medici, 172 infermieri e 103 operatori socio-sanitari.

La denuncia

“I calcoli per la determinazione del fabbisogno di personale nel sistema sanitario se seguono gli algoritmi imposti dal piano di rientro sono inadeguati. Se seguono il buon senso sono da ricalcolare - tuona Pietro Antonacchio della Cisl - Il fatto grave è che se da una parte ci si ostina ad affermare che la apertura di nuovi reparti senza personale è un atto dovuto in ottemperanza ai dettami dell’atto aziendale, dall’altra parte bisognerebbe calcolare le dotazioni organiche opportunamente per garantire i livelli qualitativi di assistenza e i livelli minimi. Tutto ciò che nel concreto appare è la totale asimmetria tra ciò che si fa e ciò che si dovrebbe fare".

L'appello

Chiedono un confronto, dunque, i sindacalisti che concludono: "Non si possono fare le nozze coi fichi secchi, così come non si possono aprire nuovi reparti senza personale e addirittura con personale carente, se le logiche che governano il sistema sono mosse del buon senso e non dalla sensibilità altrui".

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