Piazza Alario, l'appello dei comitati civici: "Ne' cappelli ne' autoritarismi"

Non siamo interessati agli equilibri politici dell’Amministrazione e ben ne conosciamo il colpevole silenzio sulla nostra azione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La lotta del Comitato e delle Associazioni ha fatto scuola. Nel Consiglio Comunale di fine anno, alcuni esponenti della maggioranza, che avevano tardivamente condiviso la nostra protesta contro il progetto imposto di Parco Giochi in Piazza Alario, hanno denunciato analoghe modalità autoritarie di gestione della cosa pubblica e hanno abbandonato, conseguentemente, lo schieramento assembleare di appartenenza. Non siamo interessati agli equilibri politici dell’Amministrazione e ben ne conosciamo il colpevole silenzio sulla nostra azione. Abbiamo difeso da soli un ‘bene di tutti’ che avrebbe dovuto essere nel cuore dell’intera rappresentanza della Comunità. Non ci interessa neppure distinguere tra vincitori e vinti. Per noi, l’archiviazione del progetto iniziale è una vittoria della Città. Abbiamo sventato uno scempio che avrebbe trasformato un bene monumentale in un luna park, chiuso tra inferriate da ‘bestie feroci’ e umiliato nella sua funzione di area verde a servizio della vita. Prendiamo atto del mutato orientamento dell’Amministrazione, ma non possiamo non esprimere la profonda delusione per le modalità che ancora contraddistinguono il suo operato. Infatti, i Consiglieri non hanno potuto discutere del nuovo progetto e il confronto, che avrebbe dovuto chiarire le nuove caratteristiche dell’opera, si è trasformato in un inutile battibecco tra accuse e rivendicazioni di parti politiche. L’Amministrazione si è limitata ad esporre, con il consueto stile autoritario, due immagini virtuali di come intende, oggi, trasformare la Piazza. La pavimentazione impermeabile, inadatta ad un giardino, e il forte diradamento dell’alberatura lungo il lato di via Sabatini sono ipotesi, per noi, inammissibili. Le immagini virtuali non servono. Occorre un confronto serio e leale. Auspichiamo che la vicenda di Piazza Alario possa essere l’ultimo episodio di una gestione verticistica e divenire il primo atto di un nuovo corso improntato ad un confronto concretamente democratico fra cittadini e istituzioni. Questo è il nostro migliore augurio per il Nuovo Anno.

FIRMATO DAL COMITATO CIVICO “SALVIAMO PIAZZA ALARIO” E ALTRI 25 COMITATI CITTADINI

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