Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Piazza Alario, la denuncia del comitato: "Lavori fermi, area abbandonata"

Ad alzare il tiro sono il Comitato Salviamo Piazza Alario e 25 tra associazioni e comitati, che hanno inviato una lettera al sindaco Vincenzo Napoli, all’assessore all’urbanistica Mimmo De Maio e alla Sovrintendenza per chiedere di bloccare il cantiere

Riesplode la polemica sui lavori in Piazza Alario a Salerno. A tre mesi dall’apertura, dopo lo smantellamento della pavimentazione e delle panchine, un’alta recinzione ne impedisce ancora l’accesso "offrendo dei luoghi uno spettacolo indecoroso". Ad alzare il tiro sono il Comitato Salviamo Piazza Alario e 25 tra associazioni e comitati, che hanno inviato una lettera al sindaco Vincenzo Napoli, all’assessore all’urbanistica Mimmo De Maio e alla Sovrintendenza per chiedere di bloccare il cantiere. "La piazza è inagibile e abbandonata, senza nessuna certezza sui tempi di riapertura. Tutto ciò è inaccettabile perché impedisce la corretta fruizione del bene ai residenti di ogni età e sta trasformando la piazza in una discarica e ricettacolo di rifiuti".  

Le criticità 

Poi ricordano ai destinatari della missiva che: "la nuova pavimentazione che, secondo le generiche indicazioni ricevute, sarà realizzata in pietra lavica, appare assolutamente inadeguata alla natura verde dei luoghi, e che in ogni caso, dovrà essere posta in opera con grande cura, nel rispetto delle dimensioni dell’impianto radicale delle piante monumentali e di tutti gli alberi della piazza, per impedire che l’esuberanza delle radici dissesti il nuovo pavimento, ripetendo errori già commessi; la quantità dei giochi previsti dal precedente progetto va notevolmente ridotta e distribuita; va assolutamente evitato l’uso di prodotti sintetici di pavimentazione che impediscano la traspirazione delle essenze vegetali e arboree; la vegetazione e le piante di alto fusto vanno reintegrate per restituire alla vegetazione l’aspetto rigoglioso antecedente al taglio delle palme; la recinzione perimetrale, realizzata con la piantumazione di siepi di bordura, potrà essere integrata da barriere non vegetali, purché sobriamente realizzate, non superiori ad un metro di altezza; sarà particolarmente gradita la definizione di un’area, modicamente attrezzata con attacchi idrici ed elettrici, destinata ad ospitare gazebo per piccole esposizioni, spettacoli per bambini, mercatini e momenti di incontro, al fine di favorire la socializzazione della comunità residente con altre realtà cittadine, per valorizzare lo spirito del luogo e restituirgli la funzione di sede di incontri;  la storica fontana necessita di un restauro e che l’ultimo intervento conservativo risale a oltre 25 anni fa. Inoltre, visto il notevole ribasso dei costi offerto  in gara dalla ditta esecutrice dei lavori, suggeriamo di utilizzare i fondi risparmiati per approntare e realizzare un piano di recupero e riqualificazione del Belvedere di via Benedetto Croce".

L'appello

In attesa di riscontri alle richieste, invitano nuovamente a "riprendere urgentemente le attività di cantiere e a realizzare i lavori di ripristino con la massima qualità e cura possibile, per restituire rapidamente Piazza Alario, luogo di assoluto valore storico e civico, alla comunità salernitana".

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