menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'agente infedele ed i mercanti della droga, "piazza" di spaccio nel carcere di Salerno: 42 arresti

Ai domiciliari un agente di polizia penitenziaria. La Procura: "Botte a chi non si inchinava ai promotori dell'ingente traffico di stupefacenti". La Mobile ha eseguito 46 dei 47 provvedimenti emessi: 25 in carcere, 17 ai domiciliari e 4 obblighi di dimora

Un agente infedele, fiumi di droga, sim card e telefoni cellulari. "Un mercato di proporzioni colossali: bastava ordinare marca e modello del telefono desiderato e tutto veniva consegnato, mediante bonifico su postepay", scrive la Procura di Salerno. Ordini e distribuzioni avvenivano nella casa circondariale di Salerno e tutto è stato smascherato, al termine di minuziose indagini, cominciate nel 2019. Sono 47 le persone indagate ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, minaccia ed estorsione, attive anche all'interno della casa circondariale di Salerno con la creazione di una vera e propria “piazza di spaccio” e un mercato illegale di cellulari. E' quanto emerge al termine delle indagini della Polizia di Stato di Salerno che, assieme al Corpo della Polizia Penitenziaria - Nucleo Investigativo Centrale e su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Salerno, ha condotto una vasta operazione nei confronti di organizzazioni criminali specializzate nel traffico di droga. Ad emettere l'ordinanza di custodia cautelare il Gip del Tribunale di Salerno. 

Il video dell'operazione

L'agente e le figure apicali

Figura anche un agente della polizia penitenziaria tra i destinatari delle misure cautelari notificate stamattina: per lui, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. Complessivamente sono stati notificati 46 dei 47 provvedimenti emessi, 25 in carcere, 17 agli arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora. Nel primo semestre del 2019, l’attività d’indagine della Squadra Mobile di Salerno con la direzione della Procura della Repubblica di Salerno - DDA, aveva posto in evidenza l’esistenza di illecite introduzioni all’interno della Casa Circondariale di Salerno di apparecchi cellulari oltre che sostanze stupefacenti da commercializzare nell’ambito della stessa struttura carceraria. C'erano state conferme anche al termine di un'attività congiunta, condotta dalla Squadra Mobile in codelega con il Corpo della Polizia Penitenziaria – Nucleo Investigativo Centrale - Nucleo Regionale della Campania. Michele Cuomo è il principale indagato e vertice dell’organizzazione: in collaborazione con i sodali aveva creato all’interno della Casa Circondariale di Salerno “una piazza di spaccio” previa introduzione all’interno di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari. Servivano ad impartire gli ordini a creare una mappatura del mercato della droga. Nei guai è finito anche un agente di Polizia Penitenziaria, in servizio ai “reparti detentivi” del carcere: previo compenso elargitogli da Cuomo attraverso il suo principale “collaboratore” Domenico Rese, l’agente infedele introduceva quantitativi di droga all’interno della Casa Circondariale. 

Il plauso di istituzioni e politici

Doppio binario


Dai controlli, è emersa l'esistenza di una ulteriore associazione criminale che operava all’interno del carcere, capeggiata da Luigi Albergatore. Cuomo dirigeva tutto dal carcere: due zone, in particolasre, aNocera Inferiore, due “piazze di spaccio”. Non solo dorga ma anche minacce e percosse: sono emersi, infatti, numerosi episodi di violenze fisiche ed aggressioni a detenuti che non si “inchinavano” ai promotori dell’ingente traffico di stupefacente. Le spedizioni punitive provocavano gravi lesioni. La droga era nascosta all’interno di intercapedini e armadietti nelle celle. Altre persone, invece, si occupavano di introdurre lo stupefacente all’interno del carcere tramite parenti o affini che andavano a trovarli per le le visite periodiche. Droga e cellulari nascosti nelle parti intime. Il pagamento della merce avveniva tramite postepay, ricaricate dall’esterno. L’acquisto dei cellulari all’interno del carcere aveva raggiunto le dimensioni un vero e proprio “mercato”: era sufficiente ordinare la marca ed il modello per riceverlo consegnato dai visitatori e pagarlo attraverso bonifici alle postepay dedicate. Le sim erano intestate a persone irreperibili e quasi sempre extracomunitari: converazioni con parenti all’esterno del carcere che con i fiancheggiatori utilizzati per le ricariche postepay impartivano ordini agli affiliati al clan. Sono stati sequestrati cocaina, hashish (oltre un chilo diviso in dosi), più di 30 telefoni cellulari e circa 20 sim card.

Gli indagati

Ecco tutte le persone coinvolte: B.A., di Nocera Inferiore (arresti domiciliari), B.A.G. di Nocera Inferiore (arresti domiciliari), B.F. di Nocera Inferiore (custodia in carcere), B.K. di Nocera Inferiore (arresti domiciliari), C.G. di Nocera Inferiore (arresti domiciliari), C.G. di Napoli (arresti domiciliari), C.M di Nocera Inferiore (custodia in carcere), Cuomo Michele di Nocera Inferiore, già detenuto per altra causa (custodia in carcere), D.A.G. di Pagani già detenuto per altra causa (arresti domiciliari), D.A.P. di Pontecagnano Faiano (arresti domiciliari). D.R.C di Nocera Inferiore (custodia in carcere), D. C.V. di Eboli (arresti domiciliari), F.C. di Nocera Inferiore (custodia in carcere), G.R.P di Nocera Inferiore (arresti domiciliari), G. M. di Nocera Inferiore (arresti domiciliari), I.M di Nocera Inferiore (custodia in carcere). L. G. di Nocera Inferiore (custodia in carcere). L.M. di Nocera Inferiore (custodia in carcere), M.A. di Nocera Inferiore (custodia in carcere). P.N. di Nocera Inferiore (arresti domiciliari). P.G. di Nocera Inferiore (custodia in carcere), Rese Domenico di Nocera Inferiore, (custodia in carcere), S.D. di Napoli, già detenuto per altra causa (custodia in carcere), T.M. di Nocera Inferiore (custodia in carcere), V.L. di Nocera Inferiore (custodia in carcere). V.P di Nocera Inferiore (custodia in carcere), Albergatore Luigi di Torre Annunziata, già detenuto per altra causa (custodia in carcere), A.A. di Torre Annunziata (custodia in carcere). A.L. di Salerno già detenuto, per altra causa, presso comunità terapeutica (custodia in carcere), C.G di Scafati già detenuto per altra causa (custodia in carcere), D.A.V. di Torre Annunziata (NA), già detenuto, per altra causa, presso comunità terapeutica (custodia in carcere), D.A.V. di Santa Maria a Vico già detenuto per altra causa (custodia in carcere), D.E.A di Giffoni Valle Piana (arresti domiciliari), D.E. C. di Giffoni Valle Piana (custodia in carcere). D.E.C di Giffoni Valle Piana (arresti domiciliari). F.O. di Scafati (arresti domiciliari), F.A. di Scafati (obbligo di dimora), F.A. di Scafati (obbligo di dimora). F.G. di Scafati (custodia in carcere), G.G di Moscufo (obbligo di dimora), M.G., già detenuto per altra causa (arresti domiciliari). N.E. di Scafati (arresti domiciliari), N.M. di Scafati (custodia in carcere), P.L. di Salerno, già detenuto per altra causa (custodia in carcere), P.C. di Salerno (arresti domiciliari), T.A. di Pompei (arresti domiciliari), T.A di Trecase (obbligo di dimora).

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona "arancione", ecco cosa cambia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Laureana Cilento, consiglieri donano fiori alle piazze del paese

  • social

    Lotto tecnico, continuano le vincite: ecco i nuovi numeri

  • social

    Promozione culturale, pubblicato l'avviso della Regione Campania

Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento