Coppia gay si bacia in discoteca, bodyguard li allontana: scoppia il caso

L'episodio si è verificato, sabato scorso, in un locale a Policastro Bussentino. Il sindaco Fortunato: "Dispiaciuto per l'accaduto, ma restino qui". Le scuse dei gestori arrivano con una telefonata e via social

Ciaravella e il fidanzato in una foto su Facebook

Vietato baciarsi in discoteca se si è una coppia omosessuale. E’ quanto accaduto, sabato scorso, ad un ragazzo pugliese, Michele Ciavarella, attivista Lgbt e cantante, e al suo fidanzato, in un noto locale di Policastro Bussentino (Santa Marina), dove sono stati allontanati l’uno dall’altro mentre si scambiavano delle effusioni circondati da altre coppie e  dalla musica.

Il racconto di Ciavarella sui social:

“Questo post è uno sfogo. Senti di aver fatto tanti passi avanti, ti senti libero ma spesso la realtà viene a darti uno schiaffo. Due giorni fa eravamo a una serata all'aperto a Policastro e un bodyguard ci ha separato mentre ci baciavamo. Nessuno schiaffo. Un corpo che si è intromesso nella nostra intimità, brutalmente. A niente è servito dirgli che siamo congiunti, che viviamo insieme. Dovevamo stare distanti. Mentre decine di altre coppie si abbracciavano indisturbate. Siamo andati a parlare con i responsabili della serata che ci hanno fatto rimbalzare da un nome a un altro. Allora siamo andati a raccontare tutto al dj e gli abbiamo chiesto di lanciare un messaggio sul rispetto dell'amore. Lui ci ha risposto con un cenno della mano: andatevene. Siamo usciti dal lido, eravamo incazzati, stremati e disgustati a tal punto che abbiamo vomitato entrambi. Ci siamo retti la fronte a vicenda. Poi ci siamo messi a guardare il mare. È arrivata l'alba. E tutto è sembrato più sopportabile. Perché? Forse perché il sole sorge per tutti, anche per noi. Una cosa voglio dire. Mentre tutti urlano che la legge contro l'omobitransfobia è un reato, io dico che questa legge per noi è uno strumento di libertà, di dignità, di difesa contro i milioni di atti quotidiani di coloro che si sentono in diritto di dirci che non possiamo essere chi siamo. Tutto qui. Semplicemente. Buona estate”.

La reazione del Comune

L’episodio è stato condannato subito dal sindaco Giovanni Fortunato:  “Sono venuto a conoscenza oggi dell’episodio successo sabato sera a Policastro. Il nostro comune, che ho sempre voluto soprannominare come “La città del futuro”, racchiude nella sua definizione tutta la mia voglia di far crescere e rendere sempre più vivibile la mia Terra. Mi dispiace per quello che è accaduto ed invito i ragazzi a continuare a vivere o soggiornare in questi luoghi meravigliosi, terra di accoglienza ed ospitalità. Ritengo vergognosi i commenti di coloro che hanno provato a strumentalizzare questa vicenda provando ad infangare le persone perbene che popolano il nostro territorio, che stanno mostrando la loro vicinanza per l’accaduto e che non vedono l’ora di riaccogliervi. Un forte abbraccio!”.

Le scuse della discoteca

Uno dei gestori ha telefonato ai due ragazzi per scusarsi. “Ha espresso la sua rabbia su quanto accaduto e devo dire che nella sua voce c'era una profonda onestà. Quando ci ha domandato cosa potesse fare per noi, gli abbiamo chiesto di lanciare un messaggio chiaro sulla pagina ufficiale del locale e lui non ha esitato a farlo. Se questa cosa ormai è successa, che abbia in sé il seme di un futuro migliore, qui e ovunque” spiega Ciavarella. Di seguito il post di scuse della discoteca: “Ci rincresce per quanto accaduto e prendiamo le distanze dall’increscioso evento. Il nostro lavoro, per sua stessa natura, mira a promuovere la socialità senza alcuna discriminazione. Vi aspettiamo”. 

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