Disturbi dell’apprendimento, al via il progetto “Diversi e uguali: promuoviamo l’equità”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Ideato nell’ambito della IV edizione della Settimana nazionale della Dislessia (7-11 ottobre), in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week (promossa da Europeana Dyslexia Association), il progetto, destinato agli alunni della scuola secondaria dell’istituto comprensivo Picentia, è finalizzato ad «informare e sensibilizzare la comunità scolastica sui disturbi specifici dell’apprendimento». Nell’ambito del progetto, che si concluderà sabato, in tutte le classi si svolgeranno, infatti, una serie di attività multidisciplinari (proiezione di film, giochi, approfondimenti legislativi) per la conoscenza di questo tipo di disturbi e degli strumenti, previsti dalla legge, per affrontarli.

Il progetto. L’idea è nata dalla consapevolezza che siamo tutti, allo stesso tempo, uguali e diversi: abbiamo gli stessi diritti, ma ognuno ha le proprie caratteristiche. Spetta, quindi, alla scuola sia far capire che i disturbi dell'apprendimento si possono e devono affrontare con gli strumenti giusti (compensativi e dispensativi, come mappe, file audio, tempi di esecuzione più lunghi per consentire agli alunni con Dsa di svolgere gli stessi compiti dei compagni) sia far comprendere ai ragazzi come ci si sente quando si deve faticare a decodificare le lettere o a incolonnare i numeri.

«Gli alunni con Dsa – commenta la dirigente scolastica Ginevra de Majo - hanno un diverso modo di apprendere o svolgere il proprio lavoro, ma hanno lo stesso diritto di poterlo fare rispetto a chi non ha la necessità di utilizzare i loro stessi strumenti. Per questo la scuola deve utilizzare una serie di strumenti, previsti dalla legge, per mettere tutti gli alunni sullo stesso piano. Altrettanto importante – continua la dirigente - è far capire agli altri studenti che non si tratta di “trattamenti preferenziali”, ma di strategie necessarie contemplate dalla normativa. Ad esempio, una calcolatrice per un alunno discalculico (che ha difficoltà nell'eseguire calcoli) – conclude - è uno strumento compensativo paragonabile agli occhiali utilizzati da chi non vede bene da lontano».

A livello nazionale il numero di alunni con Dsa (dislessia, discalculia, disortografia) sul totale dei frequentanti, in base alle certificazioni rilasciate, è costantemente cresciuto ed è passato dallo 0,7% del 2010/2011 al 3,2% del 2017/2018 (Miur). Nel 2017/2018, gli alunni con Dsa frequentanti le scuole italiane di ogni ordine e grado sono stati 276.109, pari al 3,2% del totale. Tra le singole regioni, i valori più elevati sono stati riportati da Valle d’Aosta e Liguria (5,1%). Numeri nettamente inferiori al Sud (1,6) con percentuali più contenute in Calabria (0,8%), Campania (1%), e Sicilia (1,3%). Le percentuali variano, però, da scuola a scuola, facendo registrare, sul territorio, un numero maggiore di alunni con Dsa rispetto ai valori medi e alle certificazioni alla base della rilevazione ministeriale.

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