Abbattimento "Casa del Podestà" a Pontecagnano, Legambiente scrive alla Soprintendenza

La presidente del circolo "Occhi Verdi" chiede che venga effettuato un sopralluogo per verificare le reali specificità storiche, artistiche, culturali e monumentali dell’edificio

La presidente Carla Del Mese

Alcuni soggetti privati starebbero per intervenire sull’edificio storico-monumentale denominato la “Casa del Podestà” di proprietà della famiglia Sabbato, situato in Piazza Sabbato nel Comune di Pontecagnano Faiano, che potrebbe risalire all’anno 1860 ca. e che nel suo complesso comprende l’abitazione del Podestà ed un giardino con un’esedra. Un edificio che nell’intenzione testamentaria dell’ultimo proprietario (Cimino Biancamaria) doveva essere adibito obbligatoriamente a casa per anziani (testamento pubblico del 3.4.2004 – Notaio Costantino Prattico di Flavio verbale di registrazione dell’8.4.2005 rep. N. 111775-racc. N. 21176).

L’appello

A difesa dello storico complesso si schiera il circolo “Occhi Verdi” di Legambiente che, nelle ultime ore, ha inviato una lettera al Soprintendente Francesca Casule per chiedere un intervento della Soprintendenza Archeologica. “Al momento – spiega la presidente Carla Del Mese -  non siamo in grado di dire se sia previsto l’abbattimento o se , come si sussurra in città per evitare contestazioni, sia stata valutata anche l’ipotesi che l’edificio antico venga, in qualche maniera, inglobato nella eventuale nuova costruzione. Anche in questa seconda ipotesi è evidente che – sottolinea - si procurerà un danno permanente al bene storico-monumentale in discussione”.

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L’associazione ambientalista, che da oltre 30 anni opera per la tutela ambientale e sociale del territorio di Pontecagnano Faiano, anche attraverso la gestione diretta del Parco EcoArcheologico,  desidera che “venga garantita una vera tutela dell’identità storica, archeologica, naturalistica e culturale dell’antichissima comunità di Pontecagnano Faiano che comprenda oltre i luoghi anche i beni monumentali presenti sul territorio”. Per questo la presidente Del Mese sollecita un intervento da parte della Soprintendenza “affinché venga attuato un sopralluogo per verificare le reali specificità storiche, artistiche, culturali e monumentali dell’edificio in modo da tutelarlo dalle insidie speculative e dalle azioni dannose che potrebbero comprometterne irreversibilmente il valore artistico e culturale che  lo caratterizzano”.

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