Cronaca

Truffe all'Inps per i permessi di soggiorno, rischiano il processo in 33

Il blitz della maxi inchiesta condotta dalla Procura di Salerno scattò nell'estate del 2017, contro chi aveva fornito false certificazioni attestanti fittizi rapporti lavorativi con aziende agricole compiacenti a cittadini stranieri

Chiesto il processo per 33 persone con l'accusa di aver truffato l'Inps. Ad ottobre, il gup deciderà sulle singole posizioni. Il blitz della maxi inchiesta condotta dalla Procura di Salerno scattò nell'estate del 2017, con due ordinanze cautelari eseguite nei riguardi di persone residenti tra la provincia di Salerno (Piana del Sele, Picentini e Agro nocerino), responsabili di aver fornito false certificazioni attestanti fittizi rapporti lavorativi con aziende agricole compiacenti a cittadini stranieri. L'obiettivo era di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno e, ai cittadini italiani, di beneficiare delle conseguenti indennità

L'inchiesta

Le accuse sono di truffa ai danni dello Stato, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, contraffazione di documenti per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno e falso per induzione in atto pubblico. I 33 indagati sono residenti a Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Mercato San Severino, Eboli e Pontecagnano Faiano. Le false assunzioni avrebbero permesso di ingannare gli uffici preposti, per ottenere dietro pagamento di un compenso in denaro, per gli extracomunitari, il rinnovo indebito del permesso di soggiorno. Gli italiani, invece, artefici delle truffe, avrebbero raggiunto le indennità di disoccupazione, malattia o maternità. I primi spunti investigativi giunsero dal sequestro di documentazione presso un centro di asssistenza fiscale e presso alcune aziende agricole dell'Agro nocerino e della Piana del Sele. 
 

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