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Omicidio Autuori, la Dda Antimafia chiede 180 anni di condanne per gli imputati

Sullo sfondo la gestione e il commercio del trasporto su gomma dei prodotti ortofrutticoli della Piana del Sele

Sono stati chiesti 30 anni di carcere per i mandanti e il killer dell'omicidio di Aldo Autuori, ucciso il 25 luglio 2015 in una traversa di via Alfani. Sullo sfondo la gestione e il commercio del trasporto su gomma dei prodotti ortofrutticoli della Piana del Sele. Questa la richiesta del pm Antimafia, al termine della requisitoria dinanzi al gup del tribunale di Salerno

L'indagine

Gli imputati sono F.M. , ritenuto il mandante dell'omicidio, il "killer" G.T. di Giugliano e L.D.M. , ritenuto interno ad un clan di camorra, che fungeva da intermediario con F.M. , E.B. e S.C. A.T. ha chiesto invece di essere giudicato con il rito ordinario. Nella discussione della Dda il richiamo al controllo dei trasporti, il resoconto di intercettazioni delle indagini Omnia e Perseo, i colloqui in carcere tra gli imputati, l'accordo presunto tra i clan Cesarano di Castellammare e i Pecoraro-Renna. L'omicidio sarebbe maturato dopo una discussione tra la vittima e alcuni degli imputati, per una "mancanza di rispetto". In tutto sono 180 gli anni di reclusione chiesti dalla Procura Antimafia. Autuori, che dopo un lungo periodo di detenzione si era rimesso in affari nel settore dei trasporti su gomma, fu ucciso il 25 agosto di cinque anni fa con dieci colpi di pistola esplosi dai due sicari in moto. La vittima avrebbe provato a reinsersi nel business, non tenendo conto della concorrenza. Questo almeno, nelle contestazioni. 
 

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