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Il progetto

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Porta Ovest, dissequestrato il cantiere: i lavori possono ripartire

Per il giudice delle indagini preliminari non esiste più il pericolo di ulteriori crolli. Accolta, dunque, la richiesta di rimozione dei sigilli presentata dalla società Tecnis. La Cgil chiede un crono programma dei lavori

I lavori di Porta Ovest possono ripartire. Il giudice delle indagini preliminari, infatti, ha accolto l’istanza di dissequestro presentata dalla società Tecnis, appaltatrice dei lavori, dando il via libera ufficiale alla riapertura del cantiere. Secondo il Gip Stefano Berni Canani non esiste più il rischio di crollo e il pericolo per la incolumità dei cittadini, anche perché precedenti dissequestri hanno consentito di eseguire i lavori di messa in sicurezza. Per arrivare a tale decisione è stata determinante la consulenza tecnica depositata pochi giorni fa dall’Autorità Portuale di Salerno, con cui viene esclusa qualsiasi possibilità di crolli all’interno del grande cantiere di via Ligea.  

LE REAZIONI -  Intanto sulla questione interviene il segretario generale della Fillea Cgil Luigi Adinolfi: “Con pacata ma vibrata soddisfazione accogliamo positivamente il dissequestro del tanto "martoriato" Cantiere Porta Ovest, auspicando una celere ripresa dei lavori per finire un'opera di estrema importanza per la viabilità cittadina e, perchè no, per un rilancio dei livelli occupazionali che darebbero non poco respiro alla asfissiante situazione di crisi che il settore delle costruzioni salernitane sta attraversando ormai da tempo”. Secondo l’esponente sindacale “al di la del fatto che sarebbe troppo facile ed alquanto strumentale affermare che forse in casi come questi i tempi della giustizia avrebbe dovuto avere una diversa accelerazione, crediamo che adesso vada data la giusta accelerazione affinchè il cantiere venga portato a termine nel più breve tempo possibile. Per questo – dichiara Adinolfi -  già da adesso sollecitiamo l'apertura di un immediato tavolo tecnico in cui venga esplicitato chiaramente il crono programma dei lavori, rendendoci disponibili a rivedere e ridiscutere eventuali istituzioni del terzo e quarto turno. Ciò significherebbe un sensibile aumento della produttività per finire l'Opera in tempi celeri e per un incremento dei livelli occupazionali che hanno la necessità di vedere impegnata anche manodopera locale” conclude Adinolfi.

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