Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Salerno, Italia Nostra e figli delle chiancarelle contro il porto turistico e i parcheggi in piazza Cavour

Italia Nostra e figli delle chiancarelle dicono no all'ipotesi di realizzazione di un attracco per navi da crociera e alla realizzazione di box interrati in piazza Cavour

Il palazzo della provincia di Salerno

Italia Nostra Salerno e figli delle chiancarelle contro la realizzazione dei parcheggi interrati in piazza Cavour e contro l'ipotesi di realizzazione di un attracco per navi da crociera presso il porto turistico Masuccio Salernitano: "Nessuno tocchi il lungomare" è il titolo dell'iniziativa portata avanti dalla locale sezione di Italia Nostra e dal gruppo facebook di opposizione al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

Italia Nostra e figli delle chiancarelle hanno scritto alla soprintendenza BAP (beni architettonici e paesaggistici) di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, per porre l'attenzione sul lungomare salernitano: "Egregio soprintendente – scrivono Italia Nostra e figli delle chiancarelle a proposito dell'ipotesi di realizzazione del nuovo attracco – si susseguono annunci e notizie di un intervento dell'autorità portuale di Salerno, del comune di Salerno e della società Royal Caribbean, teso alla creazione di un porto per navi da crociera nell'area del porto turistico Masuccio Salernitano. Dalle prime notizie acquisite, poichè ancora nessuno ha potuto visionare e valutare i progetti, sembra che l'intervento interesserebbe tutta l'area che va, oltre che ovviamente l'attuale struttura portuale, dalla piazza della Concordia al lungomare Trieste altezza di via dei Principati. Tale progetto, non solo avrebbe gravi implicazioni in ordine all'aumento dell'inquinamento marino, stravolgerebbe lo storico ruolo del lungomare di Salerno quale passeggiata alberata lungo il mare, con una cementificazione di tutto l'attuale fronte marino”.

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Nella nota si esprime preoccupazione anche per la realizzazione dei box interrati in piazza Cavour: "L’intervento, come si evince dai rendering, coinvolgerebbe anche il piazzale del lungomare antistante la provincia, stravolgendo ulteriormente quel tratto di passeggiata tanto cara ai salernitani". Relativamente all'ipotesi del nuovo attracco, nella nota si legge: "Se ciò corrispondesse al vero Salerno sarebbe una città di mare privata anche solo della vista di quest’ultimo, visto che la balneabilità è già persa da tempo. È il caso infatti di sottolineare che l'intera area antistante il lungomare da qualche anno è considerata interamente area portuale pertanto non vengono rilevate le condizioni di balneabilità dall'ARPAC, l'agenzia della regione Campania preposta".

Nei giorni scorsi, inoltre, in diverse occasioni purtroppo molte zone della città sono state caratterizzate da un mare sporco: addirittura una chiazza rossa si è riversata in mare dal Fusandola, proprio nei pressi della zona di Santa Teresa, vicino al cantiere dove sono in corso i lavori per piazza della Libertà e dove, al momento, sono sospesi quelli per il Crescent.

“Il lungomare Trieste di Salerno – concludono Italia Nostra e figli delle chiancarelle – come indicato con riferimento alla Carta dei Vincoli anche nella relazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili, redatto dal comune di Salerno e facente parte integrante del vigente P.U.C., ai sensi della L.1497/39, art.1 comma 2, é tutelato specificatamente perché fa parte dei parchi, ville e giardini di non comune bellezza, nonché l'intera fascia costiera è interessata dal vincolo ex L.431/85. A tal proposito si richiede, pertanto, un urgente incontro per conoscere le iniziative che codesta spettabile soprintendenza vorrà esperire ai fini della tutela del lungomare Trieste di Salerno, simbolo della città e così caro ai salernitani ed ammirato dai tanti visitatori di Salerno”.

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