Cronaca

Accedono al suo terreno, ma lei chiude il cancello: il tribunale la assolve

Sullo sfondo di un processo terminato giorni fa per questioni di servitù contesa, l'imputata era accusata di non aver voluto concedere al suo vicino l'accesso, per evitare giri lunghi e arrivare prima in casa sua

Chiude delle persone all'interno di un cancello, viene assolta perchè il fatto non sussiste. La procura aveva chiesto una condanna a 4 mesi di reclusione. Sullo sfondo di un processo terminato giorni fa per questioni di servitù contesa, vi era un passaggio che la donna, finita a giudizio, non avrebbe voluto concedere al suo vicino per evitare giri lunghi e arrivare prima in casa sua. L'ingresso faceva infatti da passaggio ad un resort, molto frequentato. La donna era accusata di sequestro di persona e oltraggio verso i vigili del fuoco, poi di violenza privata, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e lesioni. Il resto delle accuse è andato prescritto

La storia

I fatti, registrati a Positano ad aprile 2009, riferivano di un uomo, proprietario di una villa, rivolgersi ad un tecnico con una squadra di vigili del fuoco per verificare la fattibilità della strada che dalla zona bassa di un parco portava fino a casa sua. La donna, vedendo quelle persone nella sua proprietà, decise di chiudere il cancello contestando un accesso non autorizzato. Secondo l'accusa, l'imputata, in concorso con un'altra, avrebbe minacciato i vigili del fuoco, dicendo loro che non sarebbero più usciti, a meno che non avessero pagato per essere all'interno della sua proprietà. La stessa avrebbe anche aggredito uno degli stessi, per impedirgli di uscire dopo che il cancello fu aperto. Il tribunale l'ha assolta dalle accuse: toccherà attendere le motivazioni con il deposito della sentenza per conoscere il ragionamento del giudice. 

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