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Caos Scuola: positiva la titolare di una ludoteca a Castellabate, genitori infuriati a Fisciano e presunto sabotaggio a Baronissi

Riflettori puntati sulla gestione dello screening a scuola affidati alla fondazione Ebris dal Comune di Salerno, infine, da parte dell’avvocato Matteo Marchetti e del presidente della Commissione Trasparenza al Comune, Antonio Cammarota

Positiva la titolare di una ludoteca privata di Castellabate, non residente nella perla del Cilento. Sono stati immediatamente posti in isolamento i 21 bambini che la frequentano e in via  precauzionale abbiamo chiesto alle famiglie di evitare la frequenza scolastica in presenza dei bambini che frequentino le scuole di Castellabate appartenenti agli stessi nuclei familiari.  "Così come comunicato dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto comprensivo di Castellabate da lunedì per gli stessi sarà garantita la Dad. - ha fatto sapere il sindaco facente funzioni, Luisa Maiuri- Con l’augurio che tutto possa risolversi nel migliore dei modi,desidero esprimere tutta la mia vicinanza e affetto ai piccoli, alla titolare e alle famiglie".

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Presunti sabotaggi e genitori furiosi nella Valle dell'Irno

Intanto, gli studenti della scuola media “Villari” di Baronissi hanno trovato l’edificio allagato stamattina: come riporta Zerottonove, potrebbe trattarsi di un sabotaggio. Sul posto sono intervenuti la Polizia Municipale, i Carabinieri, l’associazione volontari Il Punto e i tecnici comunali. Sempre nella Valle dell'Irno, a Fisciano, il coordinamento Scuole Aperte ha diffuso una nota stampa per opporsi alla decisione del sindaco Vincenzo Sessa circa la chiusura delle scuole fino ad oggi, per l'emergenza anti-Covid. Dito puntato contro la sospensione delle lezioni in presenza dell’Istituto Comprensivo Don Alfonso De Caro nelle frazioni di Lancusi e Penta: alcuni genitori "esasperati e contrari alle continue chiusure arbitrarie della scuola operate dal Comune di Fisciano, ritengono che le stesse siano state effettuate senza una reale giusta causa, e in contrasto con quanto previsto dai protocolli indicati dai decreti nazionali che impongono la quarantena obbligatoria solo ed esclusivamente alla classe del bambino risultato positivo e non la chiusura dell’intero plesso e/o la chiusura di tutte le scuole del territorio".

I dubbi sulla gestione dei tamponi a Salerno

Riflettori puntati sulla gestione dello screening a scuola affidati alla fondazione Ebris dal Comune di Salerno, infine, da parte dell’avvocato Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons, e del presidente della Commissione Trasparenza al Comune di Salerno Antonio Cammarota. “In grandissimo ritardo sono stati disposti i tamponi davanti alle scuole per garantire il diritto allo studio, ma non è dato sapere con quali procedure abbia avuto l’appalto la Ebris, società riconducibile all’entourage do Regione Campania, a quanto pare sotto i riflettori della Procura - scrivono Marchetti e Cammarota- Non si comprende con quali meccanismi e da chi sia stato concesso l’appalto laddove vi sono, nel territorio salernitano, numerosissime realtà associative di volontariato inserite già nei percorsi di protezione civile, come ad esempio l’Humanitas e tante altre, che avrebbero potuto gestire come già stanno facendo i tamponi rapidi”.

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