Cronaca

Emergenza sociale in città: una famiglia su quattro è povera, colpiti i laureati

Dossier inquietante della Caritas: 8 mila nuclei familiari allo stremo. I casi più numerosi sono rappresentati dai soggetti dai 30 ai 50 anni, coniugati con figli, per lo più due

Anche a Salerno, come nel resto d'Italia, la povertà aumenta a dismisura e continua a colpire il ceto medio. Lo si evince dal dossier statistico povertà e risorse 2013, presentato dalla Caritas diocesana alla presenza dell'arcivescovo di Salerno Luigi Moretti. I dati, riferiti al 2012, presentano un situazione davvero inquietante. Gli utenti dei 23 centri d’ascolto, delle 7 sedi Caritas parrocchiali e delle opere segno, sono stati 8576. La cifra si riferisce ai soli richiedenti, che hanno quasi sempre alle spalle intere famiglie da sostenere. Insomma l’utente è considerato come singolo, ma l’aiuto è garantito ad un intero nucleo.

Per quanto riguarda i cittadini italiani, i casi più numerosi sono rappresentati dai soggetti dai 30 ai 50 anni, coniugati con figli, per lo più due. I valori sono così ribaltati: la famiglia diventa fattore di debolezza e non di forza. Nè preserva dalla povertà il lavoro. Se, fino a pochi anni fa, anche un reddito minimo garantiva la sussistenza, oggi l’entrata fissa non basta e, paradossalmente, ad essere nel bisogno sono più i lavoratori (25%) e i pensionati (11%) dei disoccupati (15%).

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