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Contrasto alla povertà: all'Università, metodi ed esperienze a confronto

Una persona su cinque in Unione Europea è a rischio povertà o esclusione sociale. La percentuale di rischio nel 2018 è del 27,3%: è cresciuta rispetto al 2008 (25,5%). Seminario di studi “Le politiche di contrasto alla povertà” organizzato dal professore Paolo Diana

Una persona su cinque in Unione Europea è a rischio povertà o esclusione sociale. La percentuale di rischio nel 2018 è del 27,3%: è cresciuta rispetto al 2008 (25,5 %). Questi dati e molti altri saranno resi noti domani, venerdì 22 novembre, durante il seminario di studi “Le politiche di contrasto alla povertà”, ospitato dall’Università degli Studi di Salerno (ore 10-14, biblioteca Santucci, primo piano, edificio C) organizzato dal professore Paolo Diana, docente universitario e responsabile scientifico di RISAV Lab, nell’ambito dell’attività di ricerca del dipartimento di Studi Politici e Sociali di Ateneo, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Osservatorio Politiche Sociali di UNISA, Onmic, Sos Impresa Salerno, il Dipartimento di Studi Politici e Sociali. Cos’è la povertà, quante facce ha e da quali prospettive sarà osservata?

La presentazione

Alle domande risponde il professore Diana chiarendo innanzitutto l’approccio multidimensionale che caratterizzerà la giornata di studi. “Quando parliamo di povertà – spiega – molto spesso pensiamo a carenza di reddito e di beni patrimoniali. Ci sono molti altri fattori e concause generati a propria volta da situazioni concrete di vita: fattori di natura personale (età, salute, carenza di formazione o di competenze); di natura familiare (chi si ritrova ad essere mono genitore o capofamiglia all’interno di un nucleo nel quale sono presenti bambini con disabilità); il lavoro povero e irregolare; il disagio abitativo, l’usura e l’accesso al credito”. 

I lavori

Il seminario di studi sarà diviso in due parti perché è pensato non solo “per dare voce, in maniera più teorica e metodologica – prosegue il professore Diana – a colleghi che lavorano sulla povertà”, ma anche “per dare spazio ad esperienze che provengono dal nostro territorio”. Dopo i saluti di Gennaro Iorio, Direttore del Dipartimento di Studi Politici e Sociali e l’introduzione di Diana, interverranno Enrica Morlicchio (Docente Università di Napoli “Federico II”) su "Il buono, il brutto e il cattivo. Rappresentazione dei poveri e politiche di contrasto alla povertà", Devis Geron (Ricercatore Fondazione Zancan - Centro Studi e Ricerca Sociale) per discutere di “Risorse pubbliche a contrasto della povertà”, Paolo Montesperelli (Docente Università di Roma “La Sapienza”) e presentare il lavoro condotto da “L’Osservatorio sulle povertà in Umbria: tra ricerca ed intervento”, Paolo Landri (Direttore Irps-CNR) su “Le politiche di contrasto alla povertà educativa”. Nella seconda parte – di campo, legata alle esperienze dal territorio – interverranno Carmine De Blasio (Direttore, Consorzio Servizi Sociali A5) per discutere del “Ruolo degli ambiti sociali nel contrasto alla povertà”, Tea Siano (Direttore Associazione Nazionale di Promozione Sociale ONMIC) su “Solidarietà e sussidiarietà: un modello integrato di intervento”, Antonio Picarella (Coordinatore provinciale SOS Impresa - Salerno) su “Accesso al credito e rischio usura: i confini delle nuove povertà”, infine Maria Prosperina Vitale (Docente e membro OPS Università di Salerno) che presenterà “Una mappatura dei beneficiari del REI in ambito campano. Una proposta operativa”. “Proprio il REI, il reddito di inclusione – prosegue il professore Paolo Diana – è una delle politiche che la Regione Campania ha attuato”.


Gli interlocutori istituzionali e il progetto futuro


“A breve scadenza – conclude il responsabile scientifico di RISAV Lab – organizzeremo momenti di discussione e confronto con le istituzioni regionali. Il laboratorio di ricerche sociali lavora quotidianamente su questi temi e farà confrontare la comunità scientifica e la parte politica”. 


 

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