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"Nella precarietà la speranza": al via il convegno Cei a Salerno, il messaggio del Papa

"Si scartano i giovani perchè senza lavoro, ma così facendo si scarta il futuro di un popolo". Lo scrive Papa Francesco nel suo messaggio al Convegno nazionale

"Si scartano i giovani perchè senza lavoro, ma così facendo si scarta il futuro di un popolo". Lo scrive Papa Francesco nel suo messaggio al Convegno nazionale "Nella precarietà la speranza", promosso da tre Commissioni Cei (Laicato, Famiglia e Lavoro) che si tiene presso il Grand Hotel Salerno dal 24 al 26 ottobre. "Si ha la sensazione che il momento che stiamo vivendo rappresenta la passione dei giovani", rileva il Papa per il quale "dove non c'è lavoro manca la dignità. E purtroppo in Italia sono tantissimi i giovani senza lavoro". Il Convegno intende fungere da opportunità per far conoscere le molteplici azioni che le diocesi italiane offrono come segni di speranza in risposta alla sfida che la precarietà porta con sè.

E il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei: "Il dibattito acceso sull'articolo 18 mostra l'estrema attualità di questo argomento, nel quale si fronteggiano da una parte nuove esigenze dell'ambito economico, reso più debole dalla crisi economico-finanziaria, e dall'altra la necessità di protezione dei soggetti più deboli. La precarietà sempre più si presenta come una caratteristica dominante del nostro tempo: ne fanno esperienza più di altri i giovani, che si trovano a vivere in un ambiente fortemente segnato dall'insicurezza nelle più diverse situazioni di vita". Il cardinale in merito allo "smarrimento e le oggettive difficoltà a cui va incontro chi non ha lavoro, ma anche chi svolge una occupazione temporanea", ricorda, infine, che il compito di uomini e cristiani "è quello di creare una luce anche nelle situazioni più problematiche, e di portarla ovunque".

Intanto, monsignor Giancarlo Bregantini, presidente della commissione Cei per i problemi sociali, del lavoro, della giustizia e della pace, a margine del convegno si è soffermato sulla questione degli 80 euro: "Occorre una riflessione. Perchè non darli alla realtà della precarietà in un fondo sociale intelligentemente distribuito?".  "Si puo' educare alla speranza - ha aggiunto monsignor Bregantini - attraverso la capacità di capire i disagi dei giovani e di farsi interrogare dai loro disagi. La politica, se si fa interrogare, sarà meno litigiosa e più concreta".

"Bisogna dare anche più attenzione al Sud -ha concluso -  E' anche necessario risvegliare i sindacati allargandoli a una solidarietà oltre gli steccati degli iscritti, poi le modalità saranno loro a deciderle. La Chiesa Italiana si interroga su una precarietà che è trasversale: raggiunge tutti ormai a Nord e Sud, al Sud forse in un modo più vasto ma anche al Nord in modo più acuto".

 

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