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Mostra sull'unità d'Italia, Cirielli: "Recuperare la memoria condivisa"

Presentata la mostra organizzata dall'ente provincia nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia. La soddisfazione del presidente della provincia e del senatore Enzo Fasano

“Recuperare la memoria condivisa e il senso di tradizioni comuni sono le condizioni fondamentali affinché una comunità si senta tale" così il presidente della provincia di Salerno Edmondo Cirielli alla presentazione della mostra “La provincia di Salerno e l’unificazione italiana (1848-1861): i personaggi, le idee, i luoghi”.

L'evento, promosso dall'ente provincia, consiste in una mostra di armi, divise, quadri, libri, documenti che si inscrive nel programma di iniziative comprese nelle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, nell’ambito della programmazione coordinata dalla prefettura di Salerno. “Con le poche risorse disponibili – continua Cirielli – siamo riusciti a promuovere iniziative di qualità, coniugando il valore culturale degli eventi con la valorizzazione e il recupero dei beni di proprietà dell’ente. Connubio che si è rivelato vincente e che riproponiamo anche in questo caso. La mostra, infatti, che raccoglie testimonianze provenienti da collezioni private, della biblioteca provinciale e di diversi comuni del nostro territorio, avrà luogo al castello di Arechi, coinvolgendo le istituzioni”.

“In questi ultimi mesi - aggiunge il senatore Vincenzo Fasano, coordinatore degli eventi per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia - abbiamo realizzato con sobrietà, insieme al dirigente del settore musei e biblioteche, Barbara Cussino, concerti, dibattiti, tavole rotonde, giornate a tema, con un ottimo riscontro di presenze. A testimonianza che nei cittadini della nostra provincia c’è uno straordinario desiderio di riappropriarsi della storia della nostra Nazione”.

“La mostra – conclude il professor Alfonso Conte, curatore della mostra - rappresenta anche l’occasione per procedere ad un censimento del materiale presente sul territorio provinciale. Siamo venuti a conoscenza, per esempio, di due lettere scritte da Garibaldi alla figlia di Carlo Pisacane, piccoli frammenti che ricostruiscono la storia del nostro territorio quale protagonista delle gloriose vicende dell’unificazione della nostra Nazione”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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