Cronaca

"Disastro Fonderie Pisano": il presidio del comitato/associazione Salute e Vita

Forte: "La letteratura scientifica correla il mercurio alle attività che lavorano con l'alimentazione del carbon coke ovvero che hanno il forno cosiddetto a cubilotto come nel caso delle Fonderie Pisano"

Foto di Guglielmo Gambardella

Si è tenuto stamattina in via dei Greci, il presidio del comitato e associazione Salute e Vita per evidenziare "il grave disastro ambientale (mercurio - cadmio - diossina) causato dalle fonderie, come si evince dalla relazione finale dello studio Spes che in ben due passaggi cita tali metalli correlati ad attività industriali siderurgiche". Hanno partecipato numerosi cittadini parlamentari quali Nicola Provenza e Angelo Tofalo, il consigliere comunale Gianpaolo Lambiase di Salerno di tutti, associazioni e gruppi Politici tra cui Coraggio Salerno, Salerno in Comune, il vice presidente di Medicina Democratica associazione Nazionale Paolo Fierro, il dottor Luigi Esposito, dirigente medico di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica e l'avvocato amministrativo Francomassimo Lanocita.

Una nuova lettera per affrontare la problematica è stata, dunque, inviata ieri, tra gli altri, al presidente della Regione Campania, al sindaco di Salerno, ai direttori Asl di Salerno, ai dirigenti Arpac, alla Procura, al Prefetto ed ai Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Salerno, con la relazione finale di centotrenta pagine e con la sintesi a cura del dottor Luigi Esposito e del dottor Paolo Fierro.

Parla il presidente di Salute e Vita, Lorenzo Forte

"Poiché non vi è più alcun dubbio che le situazioni di nocività segnalate nello studio sono da ascrivere alle attività antropiche (fonderia siderurgica nella Valle dell’Irno) e non ad eventi naturali, abbiamo richiesto alle Istituzione responsabili l’interruzione dei veleni, ovvero l’immediata chiusura delle fonderie. Tra l'altro la letteratura scientifica correla il mercurio alle attività che lavorano con l'alimentazione del carbon coke ovvero che hanno il forno cosiddetto a cubilotto come nel caso delle Fonderie Pisano.

Leggiamo con stupore in risposta alla nostra conferenza di oggi, un comunicato a firma dei lavoratori delle fonderie che si reputano estranei ai veleni e negano la certificazione chiara che viene fatta nello studio Spes senza apporre alcuna evidenza scientifica. ci meraviglia che la difesa "d'ufficio"   sia a firma dei lavoratori delle fonderie, ci chiediamo come abbiano fatto a tradurre e comprendere 145 pagine di una relazione finale Spes scritta in Inglese e soprattutto ricca di termini scientifici, ci indigna che la proprietà Pisano abbia utilizzato  ancora una volta i lavoratori come scudi umani per nascondere le proprie responsabilità, tra l'altro sottolineiamo che in  tale comunicato non ci sia alcuna firma, proponendo la generica dicitura "i lavoratori della fonderia". Infine vogliamo sottolineare che anche il tentativo di coinvolgere altre fonti d'inquinamento quali l'autostrada decade idi fronte a ciò che si certifica nello studio spes, infatti l'unico metallo riconducibile all'inquinamento autostradale è il PIOMBO di cui non c'è traccia nel sangue dei cittadini"

Foto di Guglielmo Gambardella

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